mercoledì 30 dicembre 2009

articolo "Il Fatto" 30 dic 2009

La Puglia va verso le primarie, in cambio di una legge ad personam

30 dicembre 2009

S’intravedono le primarie. Ma l’aria da telenovela, in Puglia, resta la stessa. “Nichi, somigli a Berlusconi. Non fare il capo popolo. Chiedo a Vendola che le primarie siano fatte in modo regolare. L’incitamento alla violenza potrebbe essere raccolto da qualche sconsiderato dei miei sostenitori, lo dico con simpatia, e questo non andrebbe bene”, dice Emiliano, sindaco di Bari. Di quale violenza stia parlando, e di quale incitamento, però, non è chiaro. “Michele io perdono, ma non dimentico”, risponde Vendola, che incassa un primo risultato: aveva chiesto le primarie e, a quanto pare, le ha ottenute. Ma se questi sono i reciproci appelli alla riconciliazione, è facile intuire il seguito: il centrosinistra pugliese s’appresta a una sfida dura e lacerante. Le primarie sembrano la strada più logica, ma, considerati i toni, anche la più agguerrita.

di Antonio Massari

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mercoledì 23 dicembre 2009

Il riconoscimento annuale degli ambientalisti...


"Col diavolo non si discute !" (da Repubblica)

"Nel nostro Paese c'è 'un diavolo' al governo che pensa di usare le istituzioni solo per farsi gli affari suoi".
Antonio Di Pietro affida al suo blog "la sua lettera a Gesu Bambino". Una missiva che chiama in causa, senza citarlo esplicitamente Silvio Berlusconi. E' lui il diavolo che "vuole addirittura cambiare la Costituzione perchè nella Carta non è previsto che lui non può essere processato" e che "non vuole essere processato". "Però lui questo lo chiama dialogo - continua Di Pietro - E, come tu sai, caro Gesù Bambino, capita spesso che qualcuno abbocchi e dica: 'Vabbe' andiamo a dialogare. Te lo immagini? Ricordi la storia di cappuccetto rosso? Avrebbe mai potuto dialogare con il lupo cattivo?". In pratica un messaggio esplicito al Pd. Di Pietro conclude: "Ecco la preghiera che ti faccio, caro Gesù Bambino: l'anno prossimo mettici in condizione di liberarci politicamente, attraverso l'esercizio democratico del voto, di questo diavolo al governo".



Dialogo e riforme, il punto è sempre quello. Berlusconi, che ieri ha avuto uno scambio di idee con Giorgio Napolitano, vorrebbe un'agenda per le riforme da definire con il segretario del Pd Pier Luigi Bersani. Magari ripartendo dalla bozza Violante. "Siamo pronti al dialogo con l'opposizione. Se la sinistra è pronta stavolta, se sono rose fioriranno..." afferma il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Ottimista il presidente del Senato Renato Schifani: "Ce la faremo. Noi chiudiamo questo
anno in un clima diverso rispetto a quello di qualche settimana orsono".



Ma il Pd è cauto. "Sulle riforme occorre lavorare con determinazione - dice lo stesso Violante - senza però tenere troppo alte le aspettative perchè quando le vele sono troppo gonfie poi si possono sgonfiare rapidamente". Mentre Bersani fissa alcuni paletti: "La maggioranza ritiri le leggi ad personam con cui si appresta a occupare il Parlamento e si può iniziare a discutere". Chiude il ministro dell'Interno Roberto Maroni: "Mi auguro che le aperture di Bersani, confermate anche oggi da Violante, non inciucesche ma per un confronto in Parlamento su cose concrete, siano la strada giusta".


I buoni maestri - di Marco Travaglio

Dopo tanti cattivi maestri, finalmente è scoccata l’ora di quelli buoni.
I moderati della Lega Nord, quelli che sfilavano con una lapide per il procuratore di Verona Papalia, quelli dei fucili e dei kalashnikov, quelli che vietano agli islamici di pregare nelle loro moschee e poi si sposano con rito celtico davanti al druido, sciolgono inni all’Amore e intimano al Pd di liberarsi di quell’estremista di Di Pietro.
Luciano Moggi, condannato dalla giustizia sportiva e imputato per associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva, l’uomo che ha trascinato la Juventus in serie B condannandola all’irrilevanza per anni, il braccio destro del dottor Giraudo appena condannato in primo grado a 3 anni, ecco, un personaggino di tal fatta pontifica sulla crisi della Juve iniziata grazie ai suoi maneggi: “Non cacciate Ferrara, ma la dirigenza”. Gli attuali dirigenti, infatti, hanno il grave torto di essere incensurati, di non ricorrere al doping e di non scegliersi gli arbitri à la carte. Dunque se ne devono andare (Ferrara invece no, perché è un fedelissimo suo e di Lippi, padre di cotanto figlio, vedi alla voce Gea).
Anche Clemente Mastella, imputato a Napoli per varie concussioni, abusi e altre quisquilie insieme alla sua signora e a mezza Udeur,dunque rappresentante dell’Italia al Parlamento europeo, monta in cattedra: invece di andare a nascondersi per quel che è emerso sul suo conto, chiede 10 milioni di danni all’ex pm De Magistris, reo di averlo inquisito per i suoi rapporti con i vari Saladino e Bisignani. Sventola, a riprova della sua innocenza, il decreto di archiviazione di una gip di Catanzaro, dimenticando forse quel che ha scoperto la Procura di Salerno: la gip non aveva ricevuto tutte le carte dell’inchiesta Why Not necessarie per decidere su di lui; pare infatti che i pm calabresi ora indagati per aver fatto cacciare De Magistris e per aver insabbiato parte delle sue indagini non le avessero trasmesso l’intero fascicolo.
Poi ci sono le lezioncine di Formigoni, al quale stanno arrestando assessori e amici al ritmo di uno alla settimana: lo Sgovernatore lombardo spiega che quello squisito esponente del Partito dell’Amore che è l’assessore Prosperini (“I gay? Garrotiamoli. Ma non con la garrota di Francisco Franco. Alla maniera degli Apache: cinghia bagnata legata stretta intorno al cranio. Il sole asciuga il laccio umido, il cuoio si ritira, il cervello scoppia”) è stato arrestato per sbaglio, “come Alberto Stasi”. Si attende la querela di Stasi per l’accostamento.


Frattanto gli avvocati del premier si affannano a escogitare non una, ma tre leggi ad personam
(superlodo Alfano con turboelica costituzionale, legittimo impedimento ovviamente illegittimo e processo breve anzi morto) con l’amorevole collaborazione del duo Violante & D’Alema.
I quali, mentre ribadiscono di essere contrari alle leggi ad personam per evitare che gli elettori capiscano, lasciano chiaramente intendere una voglia matta di immunità-impunità.
E seguitano a richiamarsi alla “Costituzione del 1948”.
Si guardano bene dal dire che il vecchio articolo 68 non prevedeva alcuna immunità automatica, ma solo la possibilità che il Parlamento bloccasse eventuali inchieste viziate da fumus persecutionis, nei casi rarissimi, eccezionali di magistrati animati da intenti persecutori contro esponenti dell’opposizione per reati politici.

Mai ai padri costituenti, quelli veri, era venuto in mente di proteggere i capi di governo da sacrosante inchieste per reati comuni. Ora c’è solo un piccolo ostacolo, sulla strada dell’inciucione: gli eventuali elettori del pd, animati da quella che D’Alema chiama “la cultura azionista che non ha mai fatto bene al paese”.
Non ce l’ha, si capisce, con gli azionisti Mediaset o Telecom: quelli gli son sempre piaciuti un sacco.
Ce l’ha con il Partito d’azione dei Parri, Luss, Rosselli, Galante Garrone, Bobbio, Mila, Casalegno, Sylos Labini. Cattivi maestri che parlavano di questione morale. Tutti pericolosamente incensurati. Gentaglia

sabato 19 dicembre 2009

A.Garzia critica il Sindaco

Un manifesto (che invita ad una esposizione)
critica chiaramente il Sindaco (leggendolo ne capirete i motivi) ...
l'autore ne è Antonio Garzia.
Perdonate se esprimo il mio parere...
ma Taviano CONTINUA ad essere COMICA.
Ovviamente la gran parte della gente DORME....
ma chi è sveglio
dovrebbe darsi da fare anche a costo di alzare la voce !
(cliccate sulle immagini per ingrandirle)

da Voglio Scendere di Marco Travaglio

Tanto fumo e niente arresto


Cari utenti, da questa mattina su alcuni browser digitando l'indirizzo www.voglioscendere.it appare un messaggio di alert che indica il dominio come possibile sito malevolo.


L'incidente, perché di incidente si tratta, è attribuibile a un problema relativo al registrant www.register.it attraverso il quale viene fatto il redirect a voglioscendere.ilcannocchiale.it .

Abbiamo provveduto immediatamente ad avvertire lo staff di register.it che ci ha risposto imputando il problema a google e rassicurandoci che stanno lavorando per risolvere il problema.


Siamo spiacenti per l'accaduto.


(Vignetta di Bertolotti e De Pirro)

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Se ricordiamo le stranezze dei giorni scorsi (alcune delle quali coinvolgevano proprio GOOGLE)
...
ci rendiamo conto che VARIE combinazioni ...
stanno a mio avviso per divenire una PROVA.
Contro chi non si sa e...
con tutti i dubbi del caso...
possiamo tranquillamente verificare che QUALCOSA NON VA !!!!