[16/11/2010]
SCARICHI A MARE, NUOVO FRONTE CONTRO I DEPURATORI
Gallipoli, ancora preoccupazione per gli sversamenti delle piattaforme di Taviano e Casarano nel Canale dei Samari e sul litorale sud. Sopralluogo di Gabellone e Venneri chiede Consiglio monotematico
GALLIPOLI - Lo scarico delle acque reflue dei depuratori di Casarano e Taviano nei canali Raho e Samari e il loro recapito finale nel mare di Gallipoli desta ancora preoccupazione. Gli operatori turistici e balneari lanciano l’allarme, il sindaco Venneri alza barricate e i consiglieri provinciali tengono alto il livello di attenzione. Eppure nel mese di luglio anche il Consiglio comunale gallipolino aveva approvato all’unanimità l’indicazione di far sospendere alla Provincia di Lecce e alla Regione qualsivoglia autorizzazione che consentisse alle piattaforme depurative di sversare in quei canali. Indicazioni a quanto pare disattese, visto che in alcune giornate i reflui sono finiti ugualmente nelle acquee del litorale sud gallipolino. E la protesta è tornata a farsi sentire. Già nei giorni scorsi lo stesso presidente della Provincia, Antonio Gabellone, sollecitato dal consigliere provinciale Toti Di Mattina, era intervenuto per un sopralluogo alla foce del Canale dei Samari e aveva incaricato la Polizia Provinciale di effettuare dei controlli accurati sugli scarichi a mare di concerto con l’Arpa Puglia. Il tutto dopo che diversi operatori della zona avevano segnalato la presenza lungo la costa di schiuma e melma nelle acque a sud della Baia Verde.
Un allarme subito avvertito anche dal capogruppo provinciale Udc, Sandro Quintana, che ha rivolto una lettera aperta alle Istituzioni sulla questione della “tutela delle risorse del mare di Gallipoli” e soprattutto dal sindaco della città bella, Giuseppe Venneri, che nell’ultimo fine settimana ha chiesto al presidente del Consiglio comunale, Emilio Picciolo, di convocare l'assise civica per discutere sulla questione legata ai depuratori di Taviano e Casarano ed al loro recapito finale nel mare di Gallipoli. “Abbiamo da sempre predicato massima attenzione ed altrettanta allerta su una questione che riteniamo per noi prioritaria e non derogabile” dice Venneri “vale a dire l'inviolabilità del nostro mare. La richiesta di un Consiglio comunale che faccia il punto della situazione su una vicenda così importante per la nostra città, non fa altro che dare attuazione agli intenti dell'Amministrazione comunale”. Per il sindaco, la posizione espressa dall'esecutivo cittadino e dall’assise nei mesi scorsi, continua ad essere sempre la stessa.
“Siamo pronti a confrontarci con tutti gli enti” continua il primo cittadino, “per dare una soluzione definitiva e condivisa su tale questione, ma l'unico punto in discussione su cui non siamo disposti a cedere e che pertanto non ha margine alcuno di trattativa è la salvaguardia del mare di Gallipoli. La tutela delle nostre acque, per la comunità che rappresento, è un valore basilare per il turismo e quindi per l'economia dell'intera città, che non può e non deve essere sfregiata da cartelli che vietano la balneazione per oltre un chilometro di costa. Su questo punto siamo pronti, come del resto già ho avuto modo di dichiarare nei mesi scorsi, a esperire tutti gli iter previsti dalla legge per difendere il nostro mare. La volontà di discutere dei depuratori di Casarano e Taviano nel massimo organo rappresentativo della città testimonia pertanto a chiare lettere come questo territorio abbia sempre vivo e forte l'interesse a schivare i macigni che potrebbero devastare non solo il proprio sistema ambientale ma anche il proprio futuro e le legittime prospettive di crescita e sviluppo”. Con tale richiesta, l’amministrazione comunale, viene incontro anche ad una delle richieste del consigliere provinciale Quintana che nella sua lettera aperta chiedeva la discussione nell’ambito di un Consiglio comunale monotematico. La richiesta dopo la valutazione in una riunione di maggioranza, sarà affidata alla conferenza dei capigruppo che stabilirà con il presidente Picciolo la data del Consiglio monotematico già orientativamente indicato per sabato 4 dicembre. Potrebbe prendervi parte oltre al presidente Gabellone anche i consiglieri provinciali e regionali espressione del territorio di riferimento.
Quintana e la lettera aperta: “Tuteliamo in modo organico le risorse del mare a Gallipoli”
Scarichi dei depuratori consortili e tutela del mare gallipolino. Su queste direttrici il capogruppo provinciale Udc, Sandro Quintana, ha redatto la sua lettera aperta indirizzata alle istituzioni competenti (prime tra tutte Comune e Provincia) per calamitare l’attenzione su quanto avviene lungo il litorale sud di Gallipoli.
“Dopo aver sensibilmente compromesso gli equilibri dell' ecosistema marino nei pressi della costa gallipolina sul versante nord a causa del cattivo funzionamento del depuratore” scrive Quintana, “lo stesso scempio e le medesime preoccupazioni degli operatori turistici della città le avvertono e si ripetono da mesi sul versante sud, ove sfocia il Canale dei Samari. Lo sbocco a mare dei liquidi provenienti dagli impianti depurativi consortili di Taviano e Casarano costituiscono ancora oggi una minaccia reale all'integrità ambientale del pregiatissimo tratto di costa sabbiosa del versante sud del Comune di Gallipoli, all'interno di un tratto di costa riconosciuta quale area Sic e Zps e dell'area protetta Isola di Sant'Andrea-Litorale di Punta Pizzo.
Con dati alla mano si evince che tale situazione è ormai insostenibile e paradossale, si sta minando, privando il tratto di costa di una progettazione organica nella sua completezza alla tutela dell'ambiente marino, sia il futuro di numerosi operatori e delle loro famiglie che con gli stabilimenti balneari in quella zona traggono il proprio reddito, sia l'ecosistema già fragile dell'intera area protetta Punta Pizzo-Isola di Sant'Andrea. Da mesi i comuni limitrofi, in barba alle prescrizioni indette dalla Provincia, sversano nel nostro mare i loro reflui, consapevoli che tale condotta non è adatta a contenere un volume così alto di liquidi. Gallipoli e la sua comunità pretendono rispetto, non posso più accettare accordi politici di comodo e sottobanco, di tacito assenso tra le istituzioni e i comuni limitrofi, giocando sul futuro e la dignità di questa città che ha già subito uno scempio ecologico sul versante nord (depuratore San Leonardo).
Gallipoli è il volano del turismo pugliese, un attrattore di fondamentale valenza per il Salento nell'aumentare i numeri delle presenze turistiche, nonostante tutto ciò vige un silenzio sulla vicenda che produce costantemente danni, soprattutto considerando che nel periodo autunno-invernale con le precipitazioni naturali lo stesso Canale dei Samari non riesce a far evaporare i liquidi presenti, aumentando le conseguenze negative per l'ambiente marino.
Questa lettera aperta non è una leva strumentale posta sui tavoli, ma ha il sano obiettivo di tutelare e garantire la migliore ed organica tutela dell' ambiente marino per la sua migliore fruizione, nel rispetto della comunità, degli operatori turistici e di chi viene a scoprire le nostre bellezze artistiche, culturali ed ambientali. A tal fine chiedo al sindaco del Comune di Gallipoli, Venneri, di indire un Consiglio comunale monotematico, in qualità di consigliere provinciale e Presidente della V commissione farò la mia parte facendo richiesta di indirne uno nei prossimi giorni a Palazzo dei Celestini, invitando il presidente Gabellone e quello della Regione Niki Vendola. In attesa delle riflessioni nelle opportune sedi, chiedo all'Arpa Puglia ed al dottor Assennato di incentivare le indagini in quel tratto di costa per avere un continuo accertamento della situazione. Occorre continuare ad incentivare segnali di tutela organica e trasversale all’ambiente salentino ed a quello marino, specialmente li dove la tutela di questi bene comporta o potrebbe comportare benefici per la collettività”
mercoledì 17 novembre 2010
lunedì 15 novembre 2010
Io sono PICIO...
Sono giovane, ma oramai CIECO da diversi anni.
Grazie a Maria Antonietta e Carlo che si prendono cura di me.
Non credo di poter ringraziare Sindaco ed assessori che, al contrario, in materia...
mi appaiono veramente CIECHI.
Grazie a Maria Antonietta e Carlo che si prendono cura di me.
Non credo di poter ringraziare Sindaco ed assessori che, al contrario, in materia...
mi appaiono veramente CIECHI.
Politica in Taviano...
Se qualcuno avesse voglia di porsi domande…Potrebbe iniziare a chiedersi:
“Perché in tutta Italia è un “fiorire” di dialoghi politici, confronti pubblici interni a partiti o tra differenti fazioni, ecc. mentre in Taviano, sconvolta come mai prima era accaduto
(creazione di nuovi partiti, nuove coalizioni, l’attuale maggioranza frantumata in mille rivoli che vanno da “destra, centro e sinistra”, oramai non più identificabili, resi addirittura comici da figuranti chiaramente fuori luogo nel mondo della POLITICA SERIA)
tutto avviene nel chiuso di quattro mura?
Si, siamo allo SBANDO TOTALE, ma non mi riesce di cogliere un solo “movimento”
(inteso come singolo atto) che si avvii sul difficile percorso del “fare politica”.
In questo momento drammatico Tavianese
(dopo 5 anni di più che discutibile amministrazione)
ed in contemporanea con un "dramma politico nazionale" mi sarei atteso un sussulto di vita…
in Taviano… magari “le menti elette”
(cittadini CHIARAMENTE superiori agli attuali politici che intendono compiere atti apertamente diretti al bene comune)
che si configurassero come seria alternativa
(anche senza prospettive di vittoria ma unicamente a fine “educativo” perchè le menti elette non comprano voti!) a questa “politica da cabaret” che siamo costretti a subire da oramai tanti anni.
Saremo quindi costretti a ritrovarci di fronte a movimenti “comico-politici”, di fronte a candidature letteralmente sconce
(di ottime persone che non hanno nemmeno la più vaga idea di cosa sia la politica) ,
di pessimi “politicucci” da quattro soldi (auto-inventatisi politici)
che creano associazioni con l’unica speranza di tentare di allargare il proprio “parco voti”,
che tentano di intrufolarsi ovunque pur di avere visibilità
(se continua così ce li troveremo anche a fare gli amministratori di condominio anche se abitano in altro quartiere!)
… anche se il loro posto sarebbe inutile anche come semplice “fermacarte da tavolo”.
Continua a farmi pena il modo di metabolizzare la politica da parte dei Tavianesi
(con le dovute eccezioni, ovviamente!).
La mia curiosità mi porta a chiedermi “cosa allontana i cittadini Tavianesi dalla SERIA POLITICA praticata ?” .
Le risposte potrebbero esser tante:
l’atavica attitudine al totale e smodato lecchinaggio,
la disposizione a non avere idee, a non avere CORAGGIO,
la effettiva mancanza di idee o di cultura,
l’idea radicata che “gli affari si fanno di nascosto”,
i “debiti” con tanti politici,
il fatto che sia meglio far fare agli altri per avere più forza per raccoglierne i frutti
(furbizia: perché rischiare di persona quando possiamo mandare avanti gli altri per poi limitarci a prendere l’indispensabile?),
ecc.
Posso tranquillamente comprendere i colloqui privati purché siano poi seguiti da confronti pubblici.
Quando in Taviano nascerà la POLITICA ?
O meglio…nascerà mai la vera politica in Taviano ?
(continua)
“Perché in tutta Italia è un “fiorire” di dialoghi politici, confronti pubblici interni a partiti o tra differenti fazioni, ecc. mentre in Taviano, sconvolta come mai prima era accaduto
(creazione di nuovi partiti, nuove coalizioni, l’attuale maggioranza frantumata in mille rivoli che vanno da “destra, centro e sinistra”, oramai non più identificabili, resi addirittura comici da figuranti chiaramente fuori luogo nel mondo della POLITICA SERIA)
tutto avviene nel chiuso di quattro mura?
Si, siamo allo SBANDO TOTALE, ma non mi riesce di cogliere un solo “movimento”
(inteso come singolo atto) che si avvii sul difficile percorso del “fare politica”.
In questo momento drammatico Tavianese
(dopo 5 anni di più che discutibile amministrazione)
ed in contemporanea con un "dramma politico nazionale" mi sarei atteso un sussulto di vita…
in Taviano… magari “le menti elette”
(cittadini CHIARAMENTE superiori agli attuali politici che intendono compiere atti apertamente diretti al bene comune)
che si configurassero come seria alternativa
(anche senza prospettive di vittoria ma unicamente a fine “educativo” perchè le menti elette non comprano voti!) a questa “politica da cabaret” che siamo costretti a subire da oramai tanti anni.
Saremo quindi costretti a ritrovarci di fronte a movimenti “comico-politici”, di fronte a candidature letteralmente sconce
(di ottime persone che non hanno nemmeno la più vaga idea di cosa sia la politica) ,
di pessimi “politicucci” da quattro soldi (auto-inventatisi politici)
che creano associazioni con l’unica speranza di tentare di allargare il proprio “parco voti”,
che tentano di intrufolarsi ovunque pur di avere visibilità
(se continua così ce li troveremo anche a fare gli amministratori di condominio anche se abitano in altro quartiere!)
… anche se il loro posto sarebbe inutile anche come semplice “fermacarte da tavolo”.
Continua a farmi pena il modo di metabolizzare la politica da parte dei Tavianesi
(con le dovute eccezioni, ovviamente!).
La mia curiosità mi porta a chiedermi “cosa allontana i cittadini Tavianesi dalla SERIA POLITICA praticata ?” .
Le risposte potrebbero esser tante:
l’atavica attitudine al totale e smodato lecchinaggio,
la disposizione a non avere idee, a non avere CORAGGIO,
la effettiva mancanza di idee o di cultura,
l’idea radicata che “gli affari si fanno di nascosto”,
i “debiti” con tanti politici,
il fatto che sia meglio far fare agli altri per avere più forza per raccoglierne i frutti
(furbizia: perché rischiare di persona quando possiamo mandare avanti gli altri per poi limitarci a prendere l’indispensabile?),
ecc.
Posso tranquillamente comprendere i colloqui privati purché siano poi seguiti da confronti pubblici.
Quando in Taviano nascerà la POLITICA ?
O meglio…nascerà mai la vera politica in Taviano ?
(continua)
mercoledì 10 novembre 2010
Tutti i comuni hanno recepito...
...Il fatto che "GLI ANIMALI DA AFFEZIONE " DEVONO essere tutelati...
(curati se ammalti o investiti, nutriti, vaccinati, ecc) come legge impone.
TUTTI ... eccetto uno: il comune di Taviano.
E' anche l'unico Comune che ha un Sindaco eletto con i VOTI INDISPENSABILI degli ANIMALISTI e che (subito dopo) ha emesso ordinaze sindacali "CONTRO" gli animali da affezione.
...SITUAZIONE che chiunque dovrebbe definire VERGOGNOSA!!!!
Scandaloso anche veder riparare le buche delle stade
(devastate e posso documentervelo ) solo pochi attimi prima del passaggio
della processione.
Le strade sono incredibilmente pericolose per i pedoni e per le auto sempre...
ma per la processione siamo pronti a metterci una "pezza" che,
fatta in maniera artigianale e frettolosa, durerà pochissimo.
Continuo ad affermare che NON VIVIAMO in un paese civile!
(curati se ammalti o investiti, nutriti, vaccinati, ecc) come legge impone.
TUTTI ... eccetto uno: il comune di Taviano.
E' anche l'unico Comune che ha un Sindaco eletto con i VOTI INDISPENSABILI degli ANIMALISTI e che (subito dopo) ha emesso ordinaze sindacali "CONTRO" gli animali da affezione.
...SITUAZIONE che chiunque dovrebbe definire VERGOGNOSA!!!!
Scandaloso anche veder riparare le buche delle stade
(devastate e posso documentervelo ) solo pochi attimi prima del passaggio
della processione.
Le strade sono incredibilmente pericolose per i pedoni e per le auto sempre...
ma per la processione siamo pronti a metterci una "pezza" che,
fatta in maniera artigianale e frettolosa, durerà pochissimo.
Continuo ad affermare che NON VIVIAMO in un paese civile!
Una firma per Raphael e la sua schiena dritta - di Marco Travaglio
Una firma per Raphael e la sua schiena dritta
Un mese fa, nella rubrica di Report “C’è chi dice no”, Milena Gabanelli raccontava la storia di un italiano con la schiena dritta: Raphael Rossi, 35 anni, specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, fino a quattro mesi fa vicepresidente dell’Amiat (l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino) indicato da Rifondazione comunista.
Essendo incredibilmente competente in materia, tre anni fa Raphael ha scoperto che i vertici aziendali stavano brigando per acquistare (anzi per far acquistare dagli ignari cittadini torinesi) un macchinario inutile e costoso: una cosina da 4 milioni di euro. Incurante di sollecitazioni, ammiccamenti e lusinghe, Rossi ha tenuto duro e con i suoi rilievi tecnici ha bloccato l’acquisto. Allora s’è fatto vivo con lui l’ex presidente Amiat, Giorgio Giordano, facendogli balenare una bella tangente se non si fosse presentato in Cda a dire no all’acquisto. Rossi ha fatto ciò che ogni buon cittadino dovrebbe fare, infatti quasi nessuno fa: s’è rivolto alla Procura della Repubblica. I magistrati e la polizia giudiziaria l’hanno invitato a fingere di accettare la proposta indecente e, grazie a lui, hanno smascherato e incastrato i tangentari, arrestandoli e chiedendo il rinvio a giudizio di sette persone per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta.
L’udienza preliminare inizia il 13 dicembre. Ma, come lui stesso ha raccontato a Report e poi ad Annozero, anziché ricevere complimenti e incoraggiamenti dall’Amiat e dal Comune di Torino (retto dal sindaco Pd Sergio Chiamparino) per il servigio reso alla collettività, Raphael è stato cacciato dall’Amiat (unico membro del vecchio Cda a non essere riconfermato) e isolato dalla politica, anche dal suo partito.
Come nella migliore cultura mafiosa, chi collabora con la giustizia si rende inaffidabile nel suo ambiente.
E diventa un ingombro, un appestato. Di più. Nel comunicato emesso dopo il servizio di Report, il Comune di Torino annuncia che l’Amiat si costituirà parte civile contro l’ex presidente Giordano (ma non contro il direttore dell’ufficio acquisti, pure lui imputato e tuttora in servizio) e curiosamente minimizza i reati contestati citando solo la turbativa d’asta, non la corruzione.
Perché non si costituisce parte civile anche il Comune? E, soprattutto, perché né l’Amiat né il Comune hanno offerto a Rossi l’assistenza legale? E’ dal 2007, quando sventò la tentata corruzione facendo risparmiare ai torinesi 4 milioni che Raphael si paga l’avvocato e continuerà a farlo per tutto il processo in cui, ovviamente, è lui stesso parte lesa. Poi certo, fra una decina d’anni, se gli imputati verranno condannati, gli saranno rimborsate le spese legali e forse anche qualche euro di risarcimento. Ma intanto viene lasciato solo, mandato allo sbaraglio senza coperture politiche e istituzionali.
Forse il sindaco Chiamparino e l’Amiat hanno altro a cui pensare, ma è bene che sappiano qual è il messaggio che trasmettono alla società: chi denuncia un caso di corruzione lo fa a suo rischio e pericolo, insomma deve sapere che si ritroverà solo in tutte le fasi della sua battaglia. Che è e rimarrà solo sua. Le istituzioni non c’entrano, anzi ne farebbero volentieri a meno. Così magari, la prossima volta, il Raphael Rossi di turno chiuderà un occhio, conserverà il posto e magari si metterà in tasca qualche migliaio di euro.
Poi, naturalmente, tutti a scandalizzarsi se l’Italia scivola al 67° posto nella classifica di Transparency International, ultima in Europa, scavalcata pure dal Ruanda; e se il presidente dell’Antimafia Pisanu denuncia “disinvoltura nella formazione delle liste, gremite di persone indegne di rappresentare chiunque”.
Un gruppo di cittadini ha lanciato un appello al Comune di Torino perché si costituisca parte civile e non lasci solo Raphael Rossi. Lo pubblichiamo sul sito del Fatto Quotidiano. Le firme della redazione del Fatto sono assicurate. Quelle degli amici lettori, speriamo, anche.
da Il Fatto Quotidiano
per firmare:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/09/non-lasciamo-soli-gli-onesti/75838/
Un mese fa, nella rubrica di Report “C’è chi dice no”, Milena Gabanelli raccontava la storia di un italiano con la schiena dritta: Raphael Rossi, 35 anni, specializzato nella progettazione di sistemi per la raccolta differenziata, fino a quattro mesi fa vicepresidente dell’Amiat (l’azienda municipale per la raccolta dei rifiuti a Torino) indicato da Rifondazione comunista.
Essendo incredibilmente competente in materia, tre anni fa Raphael ha scoperto che i vertici aziendali stavano brigando per acquistare (anzi per far acquistare dagli ignari cittadini torinesi) un macchinario inutile e costoso: una cosina da 4 milioni di euro. Incurante di sollecitazioni, ammiccamenti e lusinghe, Rossi ha tenuto duro e con i suoi rilievi tecnici ha bloccato l’acquisto. Allora s’è fatto vivo con lui l’ex presidente Amiat, Giorgio Giordano, facendogli balenare una bella tangente se non si fosse presentato in Cda a dire no all’acquisto. Rossi ha fatto ciò che ogni buon cittadino dovrebbe fare, infatti quasi nessuno fa: s’è rivolto alla Procura della Repubblica. I magistrati e la polizia giudiziaria l’hanno invitato a fingere di accettare la proposta indecente e, grazie a lui, hanno smascherato e incastrato i tangentari, arrestandoli e chiedendo il rinvio a giudizio di sette persone per reati che vanno dalla corruzione alla turbativa d’asta.
L’udienza preliminare inizia il 13 dicembre. Ma, come lui stesso ha raccontato a Report e poi ad Annozero, anziché ricevere complimenti e incoraggiamenti dall’Amiat e dal Comune di Torino (retto dal sindaco Pd Sergio Chiamparino) per il servigio reso alla collettività, Raphael è stato cacciato dall’Amiat (unico membro del vecchio Cda a non essere riconfermato) e isolato dalla politica, anche dal suo partito.
Come nella migliore cultura mafiosa, chi collabora con la giustizia si rende inaffidabile nel suo ambiente.
E diventa un ingombro, un appestato. Di più. Nel comunicato emesso dopo il servizio di Report, il Comune di Torino annuncia che l’Amiat si costituirà parte civile contro l’ex presidente Giordano (ma non contro il direttore dell’ufficio acquisti, pure lui imputato e tuttora in servizio) e curiosamente minimizza i reati contestati citando solo la turbativa d’asta, non la corruzione.
Perché non si costituisce parte civile anche il Comune? E, soprattutto, perché né l’Amiat né il Comune hanno offerto a Rossi l’assistenza legale? E’ dal 2007, quando sventò la tentata corruzione facendo risparmiare ai torinesi 4 milioni che Raphael si paga l’avvocato e continuerà a farlo per tutto il processo in cui, ovviamente, è lui stesso parte lesa. Poi certo, fra una decina d’anni, se gli imputati verranno condannati, gli saranno rimborsate le spese legali e forse anche qualche euro di risarcimento. Ma intanto viene lasciato solo, mandato allo sbaraglio senza coperture politiche e istituzionali.
Forse il sindaco Chiamparino e l’Amiat hanno altro a cui pensare, ma è bene che sappiano qual è il messaggio che trasmettono alla società: chi denuncia un caso di corruzione lo fa a suo rischio e pericolo, insomma deve sapere che si ritroverà solo in tutte le fasi della sua battaglia. Che è e rimarrà solo sua. Le istituzioni non c’entrano, anzi ne farebbero volentieri a meno. Così magari, la prossima volta, il Raphael Rossi di turno chiuderà un occhio, conserverà il posto e magari si metterà in tasca qualche migliaio di euro.
Poi, naturalmente, tutti a scandalizzarsi se l’Italia scivola al 67° posto nella classifica di Transparency International, ultima in Europa, scavalcata pure dal Ruanda; e se il presidente dell’Antimafia Pisanu denuncia “disinvoltura nella formazione delle liste, gremite di persone indegne di rappresentare chiunque”.
Un gruppo di cittadini ha lanciato un appello al Comune di Torino perché si costituisca parte civile e non lasci solo Raphael Rossi. Lo pubblichiamo sul sito del Fatto Quotidiano. Le firme della redazione del Fatto sono assicurate. Quelle degli amici lettori, speriamo, anche.
da Il Fatto Quotidiano
per firmare:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/11/09/non-lasciamo-soli-gli-onesti/75838/
lunedì 8 novembre 2010
condivido da facebook...
da E. M:
guardate questa foto, guardatela cazzo e ditemi quale merda umana riuscirebbe a far del male a questo visino!! sottomesso, legato, straziato dalla bastardaggine umana. Qaunto mi vergogno di essere umana, mi vergogno da morire di appartenere alla razza più schifosa su questa terra!!!!! Non si augura la morte? Col cazzo!! Io a 'sti bastardi la morte la STRA-AUGURO!!! se la MERITANO.
guardate questa foto, guardatela cazzo e ditemi quale merda umana riuscirebbe a far del male a questo visino!! sottomesso, legato, straziato dalla bastardaggine umana. Qaunto mi vergogno di essere umana, mi vergogno da morire di appartenere alla razza più schifosa su questa terra!!!!! Non si augura la morte? Col cazzo!! Io a 'sti bastardi la morte la STRA-AUGURO!!! se la MERITANO.
Cari "politici" ...attuali...
Con il vostro affarismo,
con la vostra incompetenza,
con la vostra superficialità,
con il vostro menefreghismo,
con la vostra ignoranza
e la vostra conclamata idiozia.
sabato 6 novembre 2010
venerdì 29 ottobre 2010
Risposta ad un intervento su facebook...
Caro M. (permettimi ancora il “caro”!),
purtroppo… non trovo altro modo di rispondere al tuo intervento su un gruppo di FB
(dato che mi ero già cancellato) se non risponderti da questo blog che, sono certo, …leggerai.
Non me ne vorrai se la mia risposta sarà “indiretta” ma finalmente CHIARA
(FB è una schifezza… difficile scrivere tanto, difficile spiegarsi bene!).
Analizzo i tuoi scritti e rispondo accuratamente (riscrivo fedelmente!):
1) “…quello che ho fatto giusto o sbagliato l’ho sempre fatto alla luce del sole e mai nascondendomi sotto pseudo associazioni o etichette che qualcuno ci si appiccica su, giusto per essere invitato a tavoli o conferenze come esperto del settore”…
RISPONDO: Caro M., se quello che hai fatto (giusto o sbagliato) l’hai fatto alla luce del sole… buon per te.
Nessuno ha mai parlato di questo, non ho materiale a sufficienza per giudicare, e se dovessi dare un parere “immediato ma viscerale” (allo stato attuale) direi che certamente come ass. avrai lavorato benino, …comunque con tanta buona volontà che io ti ho sempre ti ho riconosciuto.
Altro non saprei dire sul tema, altro non ho mai detto.
Ti riferivi forse a me per i “tavoli” e le “conferenze” ?
Se si, per favore, dimmi COME, QUANDO e DOVE… perché, in tal caso, parli di cose che non sai.
2) “Caro Carlo sei libero di partecipare o no all’associazione io ho solo detto che i principi e gli scopi dell’associazione sono scritti su una bozza di statuto che è a disposizione.”
RISPONDO: Si ma lo hai detto quando io li ho richiesti, dopo aver fatto centinaia di inviti.
Io mi sono limitato a farti notare che è difficile aderire ad una associazione della quale non si conoscono principi e finalità.
Se la cosa ti ha “urtato” me ne duole …ma giuro che me ne farò una ragione.
Dato che l’ho chiesta…la bozza non era ancora stata pubblicata… il mio consiglio era quello di renderla nota, affinché la gente, se interessata, potesse aderire.
3) “Tu caro amico Carlo non sei Dio per CANCELLARE i nomi di nessuno, ne puoi chiedere che nessuno ci voti, altrimenti l’avresti fatto 5 anni fa per te visti i risultati, la gente lo ha fatto con te, forse lo farà anche con me, ma di sicuro resta che con te lo ha già fatto.non voglio sembrare arrogante o presuntuoso, credo di aver fatto fino in fondo il mio dovere, avrò pure sbagliato sicuramente, ma chi sbaglia fa che non fa critica.le distanze da questa amministrazione come hanno fatto altre persone (e tra cui, ahimè ci sei anche tu) , le hanno prese dopo soli due mesi.”
RISPOSTA: Caro M.,
con tutto il rispetto del mondo, ma ti pare questo il modo di scrivere in italiano ? hai inferto in poche righe un’offesa mortale alla LINGUA. Poco e nulla si capisce, ma, sforzandomi, tenterò di intuire il tuo oscuro messaggio e concedere adeguata risposta.
Mai detto di essere Dio (e guarda caso non lo sei nemmeno tu!) e ti consiglierei di lasciar perdere i "nomi innominabili" quando si parla di talune cose.
Sfortunatamente per te, in Italia sono ancora LIBERO di avere OPINIONI POLITICHE e divulgarle.
So che la “cosa” potrebbe darvi noia, ma purtroppo è un “grave difetto della DEMOCRAZIA”.
Vedete un pochino e magari accordatevi con Silvio… che pare essere sulla stessa “linea” vostra.
Sono libero di dare pareri politici. Assodato ciò, tento di rispondere alla “confusione totale” che “giunge” dopo.
Cinque anni fa io non ho chiesto il voto e NON ho fatto campagna elettorale per due semplici motivi:
A) mio padre è stato sul punto di morire proprio in quel periodo e proprio tu fosti il primo (ed unico se non ricordo male) ad avere un pensiero per me… diciamo che la campagna elettorale (situazione che detesto, poiché io faccio POLITICA SERIA ogni giorno della mia vita) non era per me una priorità;
B) considerato il “boicottaggio interno” (del quale proprio tu mi facesti da messaggero) capii subito che in quella lista ero certamente fuori luogo. Io non vado a chiedere voti , non vado a ricattare la gente per averli, né a piangere come un bimbo, umiliandomi per riceverne.
Una persona si dissocia da “un certo operato” quando ha elementi a sufficienza per farlo.
Io fui il primo ad allontanarmi dall'operato di questa amministrazione ed ho documenti in grado di dimostrare che avevo ogni buona ragione per farlo! (documenti a vostra disposizione se li richiederete!).
4) “a proposito infangare il tuo nome, ti sconsiglio di non infangare la mia persona.Se la situazione continuerà potrei decidere di rivolgermi alle autorità (polizia postale) e CHIEDERE UN RISARCIMENTO DANNI MORALI alla mia persona. Scrivere in libertà è bello… ma avere opportune cautele è meglio.queste cose deve valere per tutti non solo quando infangano il tuo nome. Saluti M.”
RISPOSTA: "MAMMA MIA" mi viene il mal di testa solo a leggere!!! “ti sconsiglio di non infangare la mia persona” ???!!! e secondo te allora cosa dovrei fare ? INFANGARLA per non essere denunciato?!
Caro amico ti invito a leggere meglio prima di pubblicare qualcosa.
Hai copiato parte di quanto avevo scritto io (quella è l'unica parte scritta bene),
avresti dovuto capire che quelle frasi non erano assolutamente riferite a te,
ma ad altre persone che, in questi giorni, hanno largamente diffuso voci false in Taviano riguardanti la mia persona.
La cosa mi ha anche divertito, ma, col procedere, potrebbe dar fastidio perché io non posso esser considerato responsabile di quanto altre persone pubblicano in internet.
Preso dalla “foga dello scrittore-politico senza macchia e senza inganno” ti sei lasciato trasportare su sentieri che sarebbe stato meglio non percorrere.
Se ho infangato la tua persona querelami pure, ma bada che sia fatto veritiero, altrimenti potresti pagarne le conseguenze.
Il mio parere su una persona è un discorso...
altra cosa è sul suo operato politico,
altra cosa ancora e sull'appoggio politico ad una coalizione.
La mia stima sulla tua persona, quindi, non va messa in discussione.
Il mio parere sul tuo personale operato NON è negativo...
ma quello relativo al tuo supporto all'attuale amministrazione lo è in maniera drammatica !
Non puoi e non potete pretendere che ora
(dopo quasi 5 anni in cui ogni intervento svolto sui settori in cui sono particolarmente sensibile è da ritenersi a mio parere DISTRUTTIVO,
e che, sordi alle mie tante proteste, avete tranquillamente continuato a compiere quanto più vi aggradava)
io non esponga pubblicamente il mio dissenso al vostro operato!
Se posso dilungarmi ed esprimere ulteriori pareri aggiungo che…
far POLITICA vuol dire (tra l’altro)
avere delle idee, aver chiaro come applicarle e renderle operative in una comunità,
avere cultura in materia,
…ma anche avere il coraggio di imporle, di chiedere che la legge venga applicata
(anche su materie che non sono le proprie),
…e, come direbbe qualcuno, avere il coraggio di “tirar fuori le paxxe” al momento giusto. Quest’ultimo dettaglio hanno avuto il coraggio di dimostrarlo personaggi tanto bistrattati come Pasca, Pellegrino e da ultimo Borrega che con le loro posizioni (indipendente da singole situazioni) hanno acceso un minimo di “dignità politica” a questi cinque anni.
All’epoca parlai di un buon potenziale di quella lista, potenziale che è rimasto totalmente inespresso, poiché ripiegatasi su un modo di operare “politicamente preistorico”.Cordiali saluti Carlo alias Hawkeye.
(continua)
purtroppo… non trovo altro modo di rispondere al tuo intervento su un gruppo di FB
(dato che mi ero già cancellato) se non risponderti da questo blog che, sono certo, …leggerai.
Non me ne vorrai se la mia risposta sarà “indiretta” ma finalmente CHIARA
(FB è una schifezza… difficile scrivere tanto, difficile spiegarsi bene!).
Analizzo i tuoi scritti e rispondo accuratamente (riscrivo fedelmente!):
1) “…quello che ho fatto giusto o sbagliato l’ho sempre fatto alla luce del sole e mai nascondendomi sotto pseudo associazioni o etichette che qualcuno ci si appiccica su, giusto per essere invitato a tavoli o conferenze come esperto del settore”…
RISPONDO: Caro M., se quello che hai fatto (giusto o sbagliato) l’hai fatto alla luce del sole… buon per te.
Nessuno ha mai parlato di questo, non ho materiale a sufficienza per giudicare, e se dovessi dare un parere “immediato ma viscerale” (allo stato attuale) direi che certamente come ass. avrai lavorato benino, …comunque con tanta buona volontà che io ti ho sempre ti ho riconosciuto.
Altro non saprei dire sul tema, altro non ho mai detto.
Ti riferivi forse a me per i “tavoli” e le “conferenze” ?
Se si, per favore, dimmi COME, QUANDO e DOVE… perché, in tal caso, parli di cose che non sai.
2) “Caro Carlo sei libero di partecipare o no all’associazione io ho solo detto che i principi e gli scopi dell’associazione sono scritti su una bozza di statuto che è a disposizione.”
RISPONDO: Si ma lo hai detto quando io li ho richiesti, dopo aver fatto centinaia di inviti.
Io mi sono limitato a farti notare che è difficile aderire ad una associazione della quale non si conoscono principi e finalità.
Se la cosa ti ha “urtato” me ne duole …ma giuro che me ne farò una ragione.
Dato che l’ho chiesta…la bozza non era ancora stata pubblicata… il mio consiglio era quello di renderla nota, affinché la gente, se interessata, potesse aderire.
3) “Tu caro amico Carlo non sei Dio per CANCELLARE i nomi di nessuno, ne puoi chiedere che nessuno ci voti, altrimenti l’avresti fatto 5 anni fa per te visti i risultati, la gente lo ha fatto con te, forse lo farà anche con me, ma di sicuro resta che con te lo ha già fatto.non voglio sembrare arrogante o presuntuoso, credo di aver fatto fino in fondo il mio dovere, avrò pure sbagliato sicuramente, ma chi sbaglia fa che non fa critica.le distanze da questa amministrazione come hanno fatto altre persone (e tra cui, ahimè ci sei anche tu) , le hanno prese dopo soli due mesi.”
RISPOSTA: Caro M.,
con tutto il rispetto del mondo, ma ti pare questo il modo di scrivere in italiano ? hai inferto in poche righe un’offesa mortale alla LINGUA. Poco e nulla si capisce, ma, sforzandomi, tenterò di intuire il tuo oscuro messaggio e concedere adeguata risposta.
Mai detto di essere Dio (e guarda caso non lo sei nemmeno tu!) e ti consiglierei di lasciar perdere i "nomi innominabili" quando si parla di talune cose.
Sfortunatamente per te, in Italia sono ancora LIBERO di avere OPINIONI POLITICHE e divulgarle.
So che la “cosa” potrebbe darvi noia, ma purtroppo è un “grave difetto della DEMOCRAZIA”.
Vedete un pochino e magari accordatevi con Silvio… che pare essere sulla stessa “linea” vostra.
Sono libero di dare pareri politici. Assodato ciò, tento di rispondere alla “confusione totale” che “giunge” dopo.
Cinque anni fa io non ho chiesto il voto e NON ho fatto campagna elettorale per due semplici motivi:
A) mio padre è stato sul punto di morire proprio in quel periodo e proprio tu fosti il primo (ed unico se non ricordo male) ad avere un pensiero per me… diciamo che la campagna elettorale (situazione che detesto, poiché io faccio POLITICA SERIA ogni giorno della mia vita) non era per me una priorità;
B) considerato il “boicottaggio interno” (del quale proprio tu mi facesti da messaggero) capii subito che in quella lista ero certamente fuori luogo. Io non vado a chiedere voti , non vado a ricattare la gente per averli, né a piangere come un bimbo, umiliandomi per riceverne.
Una persona si dissocia da “un certo operato” quando ha elementi a sufficienza per farlo.
Io fui il primo ad allontanarmi dall'operato di questa amministrazione ed ho documenti in grado di dimostrare che avevo ogni buona ragione per farlo! (documenti a vostra disposizione se li richiederete!).
4) “a proposito infangare il tuo nome, ti sconsiglio di non infangare la mia persona.Se la situazione continuerà potrei decidere di rivolgermi alle autorità (polizia postale) e CHIEDERE UN RISARCIMENTO DANNI MORALI alla mia persona. Scrivere in libertà è bello… ma avere opportune cautele è meglio.queste cose deve valere per tutti non solo quando infangano il tuo nome. Saluti M.”
RISPOSTA: "MAMMA MIA" mi viene il mal di testa solo a leggere!!! “ti sconsiglio di non infangare la mia persona” ???!!! e secondo te allora cosa dovrei fare ? INFANGARLA per non essere denunciato?!
Caro amico ti invito a leggere meglio prima di pubblicare qualcosa.
Hai copiato parte di quanto avevo scritto io (quella è l'unica parte scritta bene),
avresti dovuto capire che quelle frasi non erano assolutamente riferite a te,
ma ad altre persone che, in questi giorni, hanno largamente diffuso voci false in Taviano riguardanti la mia persona.
La cosa mi ha anche divertito, ma, col procedere, potrebbe dar fastidio perché io non posso esser considerato responsabile di quanto altre persone pubblicano in internet.
Preso dalla “foga dello scrittore-politico senza macchia e senza inganno” ti sei lasciato trasportare su sentieri che sarebbe stato meglio non percorrere.
Se ho infangato la tua persona querelami pure, ma bada che sia fatto veritiero, altrimenti potresti pagarne le conseguenze.
Il mio parere su una persona è un discorso...
altra cosa è sul suo operato politico,
altra cosa ancora e sull'appoggio politico ad una coalizione.
La mia stima sulla tua persona, quindi, non va messa in discussione.
Il mio parere sul tuo personale operato NON è negativo...
ma quello relativo al tuo supporto all'attuale amministrazione lo è in maniera drammatica !
Non puoi e non potete pretendere che ora
(dopo quasi 5 anni in cui ogni intervento svolto sui settori in cui sono particolarmente sensibile è da ritenersi a mio parere DISTRUTTIVO,
e che, sordi alle mie tante proteste, avete tranquillamente continuato a compiere quanto più vi aggradava)
io non esponga pubblicamente il mio dissenso al vostro operato!
Se posso dilungarmi ed esprimere ulteriori pareri aggiungo che…
far POLITICA vuol dire (tra l’altro)
avere delle idee, aver chiaro come applicarle e renderle operative in una comunità,
avere cultura in materia,
…ma anche avere il coraggio di imporle, di chiedere che la legge venga applicata
(anche su materie che non sono le proprie),
…e, come direbbe qualcuno, avere il coraggio di “tirar fuori le paxxe” al momento giusto. Quest’ultimo dettaglio hanno avuto il coraggio di dimostrarlo personaggi tanto bistrattati come Pasca, Pellegrino e da ultimo Borrega che con le loro posizioni (indipendente da singole situazioni) hanno acceso un minimo di “dignità politica” a questi cinque anni.
All’epoca parlai di un buon potenziale di quella lista, potenziale che è rimasto totalmente inespresso, poiché ripiegatasi su un modo di operare “politicamente preistorico”.Cordiali saluti Carlo alias Hawkeye.
(continua)
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