domenica 28 febbraio 2010
Finalmente iniziano a capirlo !
GUARDATE QUESTO VIDEO ! E' STRAORDINARIO !!!
Oliviero Beha ieri,
intervenendo alla manifestazione "La legge è uguale per tutti"
(opportunamente oscurata dalle reti RAI e MEDIASET !!!)
organizzata su facebook dal Popolo Viola
ha concentrato il proprio intervento su un tema che io stimolo oramai da decenni:
LA TOTALE IGNORANZA DEGLI ITALIANI.
Stamane parlavano dello stesso argomento (Vi può essere Democrazia in un Paese prevalentemente ignorante ?) su Radio Parlamento.
Finalmente qualcuno si è svegliato
ed inizia a capire il perchè del vergognoso successo Berlusconiano.
Riaffermo, dunque, i pensieri che espongo da anni,
...avendo però il coraggio (al contrario di altri) di completarli con ulteriori pareri.
Non è solo l'ignoranza che "distrugge" l'Italia...
è da non sottovalutare la genetica IDIOZIA che colpisce gran parte degli italiani
e la straordinariamente sviluppata tendenza alla corruzione ed all'illegalità
(che rovina parte di quei pochi italiani acculturati e non idioti).
Ho appena finito di leggere i nomi
dei candidati per le regionali...
stanco di votare "il meno peggio" in questa politica da operetta
confermo che difficilmente mi recherò a votare...
mi fanno troppa pena i candidati...
li ritengo assolutamente inadeguati ed in alcuni casi "vergognosi".
A tutti loro non darei l'amministrazione di un condominio...
immaginarsi cosa posso attendermi da loro alla guida di una regione
così disastrata come la Puglia...
venerdì 26 febbraio 2010
GLI ANIMALI NON SON SEMPRE CREATURE DI DIO ??!
(ho ricevuto questa lettera e la pubblico)
Pochi giorni fa appena arrivata dal lavoro ho trovato un povero gatto randagio per strada.
Si dimenava in modo impressionante, vederlo in quello stato mi faceva veramente male, ma erano le 6,30 e non sapevo che fare. Passano delle ore e sembrava morto, ma un signore per toglierlo dalla strada si accorge che è ancora vivo, così decido di prenderlo e portarlo dal veterinario. Credevo fosse la cosa più logica, ma non sapevo ancora cosa mi sarebbe aspettato.
Porto il gattino dal veterinario e li mi viene detto che avrei dovuto avvisare i vigili del comune in cui ho trovato il gatto e che poi se ne sarebbero occupati loro. Dopo il veterinario la prima meta sono proprio i vigili, racconto quanto è accaduto e la loro risposta è: “Prima di portarlo dal veterinario avresti dovuto chiamare noi”. Ed io mi chiedo: “Ma se non m’informa nessuno come faccio io a saperlo ?!
In più mi dicono che loro non possono far nulla tranne che aspettare il reclamo di qualcuno per lo smarrimento del gatto e che se lo volevo curare me ne sarei dovuta occupare io come privato delle spese veterinarie.
Avendo avuto questa risposta avviso lo studio veterinario e mi viene detto che non è così, ma che i vigili avrebbero dovuto avvisare la ASL .
Mi viene consigliato di chiamare direttamente, provo due volte ma nessuno mi risponde. Chiamo nuovamente lo studio veterinario per avvisare che nessuno aveva risposto e mi viene consigliato un altro tentativo: chiamare il centralino dell’ospedale di Gallipoli e chiedere il numero dello studio veterinario dell’ospedale. Chiamo il centralino, trovo questo numero, chiamo ma nessuno risponde. Erano ormai le 18,00 e tutte le nostre risorse erano terminate. Ero ormai disposta ad occuparmi delle spese, mi risento nuovamente con lo studio veterinario, dove mi viene detto che il gattino è vivo e di non preoccuparmi delle spese.
Io ora mi chiedo solo una cosa: tutto questo è giusto ?
Non c’è informazione sul cosa fare in questi casi e soprattutto, viste tutte le NON RISPOSTE, se avessi eseguito tutta la procedura l’animale sarebbe morto.Si parla tanto di tutelare, diritti degli animali, ci sono multe se vengono maltrattati o abbandonati, … se ne trovo uno che sta morendo invece?
Riccardo Marta
Pochi giorni fa appena arrivata dal lavoro ho trovato un povero gatto randagio per strada.
Si dimenava in modo impressionante, vederlo in quello stato mi faceva veramente male, ma erano le 6,30 e non sapevo che fare. Passano delle ore e sembrava morto, ma un signore per toglierlo dalla strada si accorge che è ancora vivo, così decido di prenderlo e portarlo dal veterinario. Credevo fosse la cosa più logica, ma non sapevo ancora cosa mi sarebbe aspettato.
Porto il gattino dal veterinario e li mi viene detto che avrei dovuto avvisare i vigili del comune in cui ho trovato il gatto e che poi se ne sarebbero occupati loro. Dopo il veterinario la prima meta sono proprio i vigili, racconto quanto è accaduto e la loro risposta è: “Prima di portarlo dal veterinario avresti dovuto chiamare noi”. Ed io mi chiedo: “Ma se non m’informa nessuno come faccio io a saperlo ?!
In più mi dicono che loro non possono far nulla tranne che aspettare il reclamo di qualcuno per lo smarrimento del gatto e che se lo volevo curare me ne sarei dovuta occupare io come privato delle spese veterinarie.
Avendo avuto questa risposta avviso lo studio veterinario e mi viene detto che non è così, ma che i vigili avrebbero dovuto avvisare la ASL .
Mi viene consigliato di chiamare direttamente, provo due volte ma nessuno mi risponde. Chiamo nuovamente lo studio veterinario per avvisare che nessuno aveva risposto e mi viene consigliato un altro tentativo: chiamare il centralino dell’ospedale di Gallipoli e chiedere il numero dello studio veterinario dell’ospedale. Chiamo il centralino, trovo questo numero, chiamo ma nessuno risponde. Erano ormai le 18,00 e tutte le nostre risorse erano terminate. Ero ormai disposta ad occuparmi delle spese, mi risento nuovamente con lo studio veterinario, dove mi viene detto che il gattino è vivo e di non preoccuparmi delle spese.
Io ora mi chiedo solo una cosa: tutto questo è giusto ?
Non c’è informazione sul cosa fare in questi casi e soprattutto, viste tutte le NON RISPOSTE, se avessi eseguito tutta la procedura l’animale sarebbe morto.Si parla tanto di tutelare, diritti degli animali, ci sono multe se vengono maltrattati o abbandonati, … se ne trovo uno che sta morendo invece?
Riccardo Marta
giovedì 25 febbraio 2010
anteprima per voi: "striscia la notizia" a taviano !!!
Fabio e Mingo
a Taviano,
proprio pochi minuti fa...
Ho assistito a tutta la scena a brevissima distanza
ma, purtroppo, senza poter ascoltare le parole.
Anteprima per voi:
se volete capire cosa è accaduto di particolare
guardate "Striscia la Notizia" in questi giorni...
certamente ci sarà un servizio su Taviano.
a Taviano,
proprio pochi minuti fa...
Ho assistito a tutta la scena a brevissima distanza
ma, purtroppo, senza poter ascoltare le parole.
Anteprima per voi:
se volete capire cosa è accaduto di particolare
guardate "Striscia la Notizia" in questi giorni...
certamente ci sarà un servizio su Taviano.
da LeccePrima.it -... finalmente qualcun altro se ne è accorto !!!
[24/02/2010] “SUD USATO DA POLITICA SOLO COME COLLETTORE DI VOTI”
Dura accusa dei vescovi italiani, che firmano un documento sul Mezzogiorno e criticano le “classi dirigenti inadeguate”. Intanto la politica regionale ancora immersa nei veleni: Pdl accuse a Vendola
ROMA - Un nuovo documento sul Mezzogiorno: a firmarlo, questa volta, non sono i politici candidati alla prossima competizione elettorale regionale, ma i vescovi italiani, che, dopo vent’anni tornano ad affrontare il problema del Mezzogiorno, fornendo spunti che faranno capolinea nel dibattito.
Il testo del documento “Per un paese solidale. Chiesa Italiana e mezzogiorno” è molto duro e sottolinea come nell’attuale crisi politica e sociale, il Sud dell’Italia rischia di essere “tagliato fuori” dalla ridistribuzione delle risorse, e soprattutto di essere ridotto ad un “collettore di voti per disegni politici ed economici estranei al suo sviluppo”: una denuncia, che si accompagna alla definizione di una “classe dirigente inadeguata”, che amministra il Sud, e alla disapprovazione della malavita organizzata operante sul territorio e di tutte le forme di illecito e di corruzione perpetrate, che arrecano “un grave pregiudizio allo sviluppo economico, sociale e culturale” dell’area ed esautorano la presenza dello Stato.
I vescovi chiedono che si lavori ad un nuovo “senso civico”, ma soprattutto che si tenti di ricostruire la “necessaria solidarietà nazionale”: “Il complesso panorama politico ed economico nazionale e internazionale – si legge -, aggravato da una crisi che non si lascia facilmente descrivere e circoscrivere, ha fatto crescere l’egoismo, individuale e corporativo, un po’ in tutta l’Italia, con il rischio di tagliare fuori il Mezzogiorno dai canali della ridistribuzione delle risorse, trasformandolo in un collettore di voti per disegni politico-economici estranei al suo sviluppo”.
Secondo la Cei, la globalizzazione “ha messo ancor più a nudo la fragilità del territorio” e il Sud “ha recepito spesso acriticamente la modernizzazione, patendo lo sradicamento disordinato dei singoli soggetti da una civiltà contadina che, invece di essere distrutta, doveva evolversi attraverso un graduale rinnovamento e una seria modernizzazione”.
Dura accusa dei vescovi italiani, che firmano un documento sul Mezzogiorno e criticano le “classi dirigenti inadeguate”. Intanto la politica regionale ancora immersa nei veleni: Pdl accuse a Vendola
ROMA - Un nuovo documento sul Mezzogiorno: a firmarlo, questa volta, non sono i politici candidati alla prossima competizione elettorale regionale, ma i vescovi italiani, che, dopo vent’anni tornano ad affrontare il problema del Mezzogiorno, fornendo spunti che faranno capolinea nel dibattito.
Il testo del documento “Per un paese solidale. Chiesa Italiana e mezzogiorno” è molto duro e sottolinea come nell’attuale crisi politica e sociale, il Sud dell’Italia rischia di essere “tagliato fuori” dalla ridistribuzione delle risorse, e soprattutto di essere ridotto ad un “collettore di voti per disegni politici ed economici estranei al suo sviluppo”: una denuncia, che si accompagna alla definizione di una “classe dirigente inadeguata”, che amministra il Sud, e alla disapprovazione della malavita organizzata operante sul territorio e di tutte le forme di illecito e di corruzione perpetrate, che arrecano “un grave pregiudizio allo sviluppo economico, sociale e culturale” dell’area ed esautorano la presenza dello Stato.
I vescovi chiedono che si lavori ad un nuovo “senso civico”, ma soprattutto che si tenti di ricostruire la “necessaria solidarietà nazionale”: “Il complesso panorama politico ed economico nazionale e internazionale – si legge -, aggravato da una crisi che non si lascia facilmente descrivere e circoscrivere, ha fatto crescere l’egoismo, individuale e corporativo, un po’ in tutta l’Italia, con il rischio di tagliare fuori il Mezzogiorno dai canali della ridistribuzione delle risorse, trasformandolo in un collettore di voti per disegni politico-economici estranei al suo sviluppo”.
Secondo la Cei, la globalizzazione “ha messo ancor più a nudo la fragilità del territorio” e il Sud “ha recepito spesso acriticamente la modernizzazione, patendo lo sradicamento disordinato dei singoli soggetti da una civiltà contadina che, invece di essere distrutta, doveva evolversi attraverso un graduale rinnovamento e una seria modernizzazione”.
Risposta del Sindaco al manifesto dell'IDV
Non so cosa sia accaduto ieri al blog che ha avuto problemi.
Scomparso il post
e copio anche un commento che oramai non può essere inserito automaticamente perchè quel post non esiste più.
Cliccare sull'immagine per ingrandirla.
Scomparso il post
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Cliccare sull'immagine per ingrandirla.
venerdì 19 febbraio 2010
sabato 13 febbraio 2010
da leggere per capire
L'anno allegro dei BERTOLASO-BOYS:
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/13/news/feste_maddalena-2280789/
Bertolaso, difesa e qualche ammissione "Al G8 qualcosa può essere sfuggito"
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/12/news/qualcosa_pu_essere_sfuggito-2275432/
Favori, appalti e sesso Lo scandalo protezione civile:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/12/news/ecco_le_carte_dello_scandalo-2264918/
CASO BERTOLASO-G8 MADDALENA
L'ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE DEL GIP DI FIRENZE
http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/maddalena-bertolaso/
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/13/news/feste_maddalena-2280789/
Bertolaso, difesa e qualche ammissione "Al G8 qualcosa può essere sfuggito"
http://www.repubblica.it/politica/2010/02/12/news/qualcosa_pu_essere_sfuggito-2275432/
Favori, appalti e sesso Lo scandalo protezione civile:
http://www.repubblica.it/cronaca/2010/02/12/news/ecco_le_carte_dello_scandalo-2264918/
CASO BERTOLASO-G8 MADDALENA
L'ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE DEL GIP DI FIRENZE
http://www.repubblica.it/static/speciale/2010/maddalena-bertolaso/
venerdì 12 febbraio 2010
Fate schifo - da L'Antefatto de il fatto quotidiano
12 febbraio 2010
La peggiore storia italiana ci ha abituati a ruberie di ogni genere da parte di affaristi manigoldi in combutta con politici degni compari.
Ma non si ricorda una scena come quella dei due costruttori amici di un amico della Protezione civile.
Esultanti per il terremoto che ha appena spianato L’Aquila. Raggianti al pensiero della fetta a loro destinata nel bottino della ricostruzione.
Quei due rappresentano lo spirito di un tempo triste dove, per dirla con un altro "imprenditore" a fauci spalancate: "Possiamo pigliare tutto quello che ci pare". Purtroppo è così: tutto è permesso alla "cricca dei banditi e degli appalti", altra autodefinizione ribalda di chi, vivendo nel paese delle immunità e delle impunità, si sente giustamente al sicuro: e a noi che ci tocca, e a noi chi ci tocca?
Finché un giorno la magistratura scoperchia il pentolone dei grandi eventi trasformati in emergenze nazionali per meglio distribuire montagne di quattrini in deroga a leggi e controlli. E accusa un gruppo di pubblici ufficiali di avere asservito la loro delicata funzione, che comporta la gestione di enormi poteri e di rilevantissimi importi, in modo totale e incondizionato agli interessi di tal Anemone, costruttore romano.
Ci interessa poco sapere che tipi di massaggiatrici frequenti Bertolaso. Fatti suoi.
Altre sono le domande che lo riguardano visto che di quella Protezione civile intrisa di "corruzione gelatinosa" e assalita da torme di anemoni affamati, il capo onnipotente è lui.
Nella consueta tirata contro i pm che "devono vergognarsi", questa volta il lord protettore Berlusconi non ha tenuto conto dello schifo di cui si è fatto interprete il sindaco de L’Aquila. Un sentimento largamente collettivo. Il limite della decenza è stato superato.
La peggiore storia italiana ci ha abituati a ruberie di ogni genere da parte di affaristi manigoldi in combutta con politici degni compari.
Ma non si ricorda una scena come quella dei due costruttori amici di un amico della Protezione civile.
Esultanti per il terremoto che ha appena spianato L’Aquila. Raggianti al pensiero della fetta a loro destinata nel bottino della ricostruzione.
Quei due rappresentano lo spirito di un tempo triste dove, per dirla con un altro "imprenditore" a fauci spalancate: "Possiamo pigliare tutto quello che ci pare". Purtroppo è così: tutto è permesso alla "cricca dei banditi e degli appalti", altra autodefinizione ribalda di chi, vivendo nel paese delle immunità e delle impunità, si sente giustamente al sicuro: e a noi che ci tocca, e a noi chi ci tocca?
Finché un giorno la magistratura scoperchia il pentolone dei grandi eventi trasformati in emergenze nazionali per meglio distribuire montagne di quattrini in deroga a leggi e controlli. E accusa un gruppo di pubblici ufficiali di avere asservito la loro delicata funzione, che comporta la gestione di enormi poteri e di rilevantissimi importi, in modo totale e incondizionato agli interessi di tal Anemone, costruttore romano.
Ci interessa poco sapere che tipi di massaggiatrici frequenti Bertolaso. Fatti suoi.
Altre sono le domande che lo riguardano visto che di quella Protezione civile intrisa di "corruzione gelatinosa" e assalita da torme di anemoni affamati, il capo onnipotente è lui.
Nella consueta tirata contro i pm che "devono vergognarsi", questa volta il lord protettore Berlusconi non ha tenuto conto dello schifo di cui si è fatto interprete il sindaco de L’Aquila. Un sentimento largamente collettivo. Il limite della decenza è stato superato.
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