venerdì 11 luglio 2008

Mancaversa...questa sconosciuta

Infuria la polemica su come Mancaversa si presenta ai turisti...
La maggioranza ha preparato ed esposto un Manifesto per magnificarne le bellezze
e la nuova iniziativa del Marchio "Qualità dell'Accoglienza Turistica"...
scatenando le reazioni del gruppo di minoranza Bruno-Palamà-Pasca e del gruppo del Popolo delle Libertà.
Manca un mio "manifesto" che pubblicherò prossimamente su questo blog...
ma informo da adesso che nell'ultima settimana si sono verificate decine di telefonate di conoscenti che, trovando cuccioli abbandonati in estrema difficoltà, mi chiedevano di intervenire.
Colgo l'occasione per rammentare ai Tavianesi che ci sono persone che hanno quelle RESPONSABILITA' e che tocca a loro intervenire.
Il sottoscritto non è un volontario e tantomeno è stato mai pagato da alcuno per soccorrere quelle povere creature.
Toccherebbe richiamare ai propri doveri gli individui che si "fregiano" di tali incarichi, mettendoli di fronte alle proprie responsabilità.

Testo del manifesto
COMUNE DI TAVIANO
Assessorato al Turismo
Cari Vacanzieri , Turisti-Ospiti e cari Concittadini,una nuova, meravigliosa e, ne siamo certi, indimenticabile Stagione Turistica è iniziata.Desidero perciò formulare a Voi tutti le espressioni più sentite di benvenuto nella Città dei Fiori e nella nostra piccola, grande frazione “Marina di Mancaversa” che da quest’anno, di seguito alla realizzazione del progetto “Qualità dell’Accoglienza Turistica, valorizza, ancor di più, una vacanza di QUALITA’ GARANTITA!Quest’anno infatti, il Marchio “ Qualità dell’Accoglienza Turistica” è elemento distintivo di un’offerta di eccellenza che garantirà e qualificherà ulteriormente il vostro soggiorno nella Città dei Fiori!Una calendarizzazione degli Eventi, attenta e ricca di appuntamenti per tutti i gusti, sarà la degna cornice per la Vostra vacanza nel nostro territorio.Il nostro splendido Mare incontaminato,Itinerari Turistici alla scoperta della nostre bellezze artistico-culturali (visite guidate nel Centro Storico che si è arricchito della possibilità di visitare il bellissimo, Palazzo Marchesale “De Franchis”, che a seguito degli interventi di recupero funzionale è stato destinato alla fruizione pubblica;Il nostro Territorio vi attende con tutte le sue peculiarità naturali (Oliveti secolari, essenze arboree e flora selvatica di ineguagliabile bellezza, muretti a secco, caseddhi, specchie, dolmen e menhir); meravigliose Chiese che custodiscono preziose opere d’arte, case a corte dagli stupendi ingressi ad arco e dai bellissimi balconi ricchi di ornamenti barocchi; Le nostre esclusive specialità gastronomiche, il nostro olio e il nostro vino odoroso e il calore inconfondibile della nostra Gente, vi faranno innamorare di una Città che, vi assicuriamo, non ha eguali.Buone vacanze, sereno soggiorno e un sano divertimento a Tutti!
L'Assessore al Turismo Rocco D'Argento
Il Consigliere delegato Massimo D'Argento
II Sindaco Salvatore D'Argento









giovedì 10 luglio 2008

La COSTITUZIONE da oggi...

Tutti i cittadini NON hanno pari dignità sociale
e NON sono eguali davanti alla legge...

da Repubblica: Carfagna-Non mi dimetto- non useremo più i telefoni...ma NON SMENTISCE !


La passerella-sfida della Carfagna, "Una schifezza, però vado avanti"
di FRANCESCO BEI

Mara Carfagna
ROMA - Attraversa il Transatlantico a testa alta, con un tailleur color avorio, quasi a sfidare gli sguardi che si posano su di lei. Come per dimostrare a tutti che è ancora in piedi. Le labbra fisse in un sorriso, Mara Carfagna incrocia l'altra ministra oggetto del gossip telefonico, Mariastella Gelmini, e si ferma a salutarla calorosamente. Qualche cronista prova ad avvicinarla - vorrebbero sapere della Guzzanti e di quegli insulti sparati a mitraglia a piazza Navona e già in testa alle classifiche di Youtube - ma lei tira dritto senza rispondere. Infila un corridoio della Camera e si ferma in fila allo sportello bancario. La Guzzanti è andata giù pesante, si sente ferita? "Una vera schifezza, ma io vado avanti. Continuo a lavorare come sempre". Al telefono ormai si ha paura di parlare... "Di questo passo - scherza - dovremo tornare ai piccioni viaggiatori per comunicare".
Ma in questi giorni di gossip su tutti i giornali, di intercettazioni sussurrate a mezza bocca, in cui il suo nome è stato accostato alle cose più turpi, ha mai avuto la tentazione di mollare tutto e andarsene? "Mi chiede se ho pensato di dimettermi? Mai sfiorata da quest'idea, ci mancherebbe altro! Io penso a fare il mio lavoro, il lavoro prestigioso a cui sono stata chiamata, cercando di esserne degna, di essere all'altezza". Paolo Guzzanti se l'è presa per il comunicato in cui lei annunciava la querela definendo Sabina "la figlia del parlamentare di Forza Italia". Dice di essere "furibondo"... "Si è arrabbiato? Si ho visto". Mara sorride e si stringe nelle spalle.
Alcune donne del Pdl hanno manifestato solidarietà nei suoi confronti dopo gli attacchi di piazza Navona. Si aspettava qualche parola da parte del Pd? "Non è il mio primo pensiero, ma non è detto che non arrivino altri attestati. La giornata è ancora lunga no? Poco fa mi è arrivato un sms molto carino da parte di Paola Binetti". In effetti nel pomeriggio qualcosa arriva. Qualche donna del Pd - Paola Concia, Sesa Amici, Marina Magistrelli, oltre alla teodem Binetti - si schiera dalla sua parte contro la Guzzanti. Una delegazione di senatrici, guidata dalla leghista Rosy Mauro e composta da Laura Allegrini, Cinzia Bonfrisco, Ombretta Colli (tutte Pdl), Helga Thaler (Svp) e Donatella Poretti (Radicali) bussa al portone di largo Chigi per portare solidarietà alla Carfagna. "Il ministro - racconta Cinzia Bonfrisco - era contenta e ha ringraziato molto. Siamo indignate per il danno che viene fatto a tutte noi. Abbiamo un ministro delle Pari Opportunità che deve lavorare per servire tutte le donne italiane e vogliamo delegittimarla così? Non sarà certo quella svitata della Guzzanti a farci tornare indietro dalle nostre conquiste". Alle senatrici la Carfagna appare contenta per la solidarietà ricevuta ma anche un po' "disorientata" per essere al centro dell'attenzione in questo modo. E confessa il suo disagio: "Io ho fatto una carriera politica molto rapida, prima deputato e ora ministro, e capisco che posso aver suscitato delle perplessità. Capisco che ci sia qualcuno che mette in dubbio le mie capacità, ma posso assicurare che dal giorno in cui mi sono insediata in questo ministero la mia unica priorità è stata quella di svolgere bene il mio lavoro. Su questo, e solo su questo, sono impegnata al cento per cento, perché vi assicuro che sento tutto intero il peso della responsabilità che mi è stata affidata". (10 luglio 2008)


Funziona tutt'ora...

« Bisogna prendere il denaro dove si trova: presso i poveri. Hanno poco, ma sono in tanti. »
(Ettore Petrolini)

lettera di Marco Travaglio al Direttore de L'Unità in relazione alla manifestazione "No Cav"

l'Unità, 10 luglio 2008 Lettera aperta al direttore

Caro direttore,quando tutta la stampa (Unità compresa), tutte le tv e persino alcuni protagonisti dicono la stessa cosa, e cioè che l’altroieri in Piazza Navona due comici (Beppe Grillo e Sabina Guzzanti) e un giornalista (il sottoscritto) avrebbero “insultato” e addirittura “vilipeso” il capo dello Stato italiano e quello vaticano, la prima reazione è inevitabile: mi sono perso qualcosa? Mi sono distratto e non ho sentito alcune cose - le più gravi - dette da Beppe, da Sabina e da me stesso? Poi ho controllato direttamente sui video, tutti disponibili su you tube e sui siti di vari giornali, e sono spiacente di comunicarti che nulla di ciò che è stato scritto e detto da tv e giornali (Unità compresa) è realmente accaduto: nessuno ha insultato né vilipeso Giorgio Napolitano né Benedetto XVI.
Nessuno ha “rovinato una bella piazza”. E’ stata, come tu hai potuto constatare de visu, una manifestazione di grande successo, sia per la folla, sia per la qualità degli interventi (escluso ovviamente il mio). Per la prima volta si sono fuse in una cinque piazze che finora si erano soltanto sfiorate: quella di Di Pietro, quella di molti elettori del Pd, quella della sinistra cosiddetta radicale, quella dei girotondi e quella dei grillini, non sempre sovrapponibili. E un minimo di rigetto era da mettere in conto. Ma è stata una bella piazza plurale, sia sotto che sopra il palco: idee, linguaggi, culture, sensibilità, mestieri diversi, uniti da un solo obiettivo. Cacciare il Caimano.
Le prese di distanza e i distinguo interni, per non parlare delle polemiche esterne, sono un prodotto autoreferenziale del Palazzo (chi fa politica deve tener conto degli alleati, delle opportunità, degli elettori, di cui per fortuna gli artisti e i giornalisti, essendo “impolitici”, possono tranquillamente infischiarsi). La gente invece ha applaudito Grillo e Sabina come Colombo (anche quando ha chiesto consensi per Napolitano), Di Pietro, Flores e gli altri oratori, ma anche i politici delle più varie provenienze venuti a manifestare silenziosamente. Applausi contraddittorii, visto che gli applauditi dicevano cose diverse? Non credo proprio. Era chiaro a tutti che il bersaglio era il regime berlusconiano con le sue leggi canaglia, compresi ovviamente quanti non gli si oppongono.Come mai allora questa percezione non è emersa, nemmeno nei commenti delle persone più vicine, come per esempio te e Furio?
Io temo che viviamo tutti nel Truman Show inaugurato 15 anni fa da Al Tappone, che ci ha imposto paletti (anche mentali) sempre più assurdi e ci ha costretti, senza nemmeno rendercene conto, a rinunciare ogni giorno a un pezzettino della nostra libertà. Per cui oggi troviamo eccessivo, o addirittura intollerabile, ciò che qualche anno fa era normale e lo è tuttora nel resto del mondo libero (dove tra l’altro, a parte lo Zimbabwe, non c’è nulla di simile al governo Al Tappone). In Italia l’elenco delle cose che non si possono dire si allunga di giorno in giorno. Negli Stati Uniti, qualche anno fa, uscì senz’alcuno scandalo un libro di Michael Moore dal titolo “Stupid White Man” (pubblicato in Italia da Mondadori…), tutto dedicato alle non eccelse qualità intellettive del presidente Bush. Da dieci anni l’ex presidente Clinton non riesce a uscire da quella che è stata chiamata la “sala orale”.
In Francia, la tv pubblica ha trasmesso un programma satirico in cui un attore, parodiando il film “Pulp Fiction” in “Peuple fiction”, irrompe nello studio del presidente Chirac, lo processa sommariamente per le sue innumerevoli menzogne, e poi lo fredda col mitra. A nessuno è mai venuto in mente di parlare di “antibushismo”, di “anticlintonismo”, di “antichirachismo”, di “insulti alla Casa Bianca” o di “vilipendio all’Eliseo”. Tanto più alta è la poltrona su cui siede il politico, tanto più ampio è il diritto di critica e di satira e anche di attacco personale. Quelli che son risuonati l’altroieri in piazza Navona non erano “insulti”.
Erano critiche. Grillo, insolitamente moderato e perfino affettuoso, ha detto che “a Napolitano gli voglio bene, ma sonnecchia come Morfeo e firma tutto”, compreso il via libera al lodo Alfano che crea una “banda dei quattro” con licenza di delinquere. Ha sostenuto che Pertini, Scalfaro e Ciampi non l’avrebbero mai firmato (sui primi due ha ragione: non su Ciampi, che firmò il lodo Schifani). E ha ricordato che l’altro giorno, mentre Napoli boccheggia sotto la monnezza, il presidente era a Capri a festeggiare il compleanno con la signora Mastella, reduce dagli arresti domiciliari, e Bassolino, rinviato a giudizio per truffa alla regione che egli stesso presiede. Tutti dati di fatto che possono essere variamente commentati: non insulti o vilipendi. Io, in tre parole tre, ho descritto la vergognosa legge Berlusconi che istituisce un’ ”aggravante razziale” e dunque incostituzionale, punendo - per lo stesso reato - gli immigrati irregolari più severamente degli italiani, e mi sono rammaricato del fatto che il Quirinale l’abbia firmata promulgando il decreto sicurezza. Nessun insulto: critica. Veltroni sostiene che io avrei “insultato” anche lui, e che “non è la prima volta”.
Lo invito a rivedersi il mio intervento: nessun insulto, un paio di citazioni appena: per il resto la cronistoria puntuale dell’ennesima resurrezione di Al Tappone dalle sue ceneri grazie a chi - come dice Furio Colombo - “confonde il dialogo con i suoi monologhi”. Sono altri dati di fatto, che possono esser variamente valutati, ma non è né insulto né vilipendio. O forse il Colle ha respinto al mittente qualche legge incostituzionale, e non me ne sono accorto? Sono o non sono libero di pensare e di dire che preferivo Scalfaro e i suoi no al Cavaliere? Oppure la libertà di parola, conquistata al prezzo del sangue dai nostri padri, s’è ridotta a libertà di applauso? Forse qualcuno dimentica che quella c’è anche nelle dittature.
E’ la libertà di critica che contraddistingue le democrazie. Se poi a esercitarla su temi quali la laicità, gli infortuni sul lavoro, l’ambiente, la malafinanza, la malapolitica, il precariato, la legalità, la libertà d’informazione sono più i comici che i politici, questa non è certo colpa dei comici.Poi c’è Sabina. Che ha fatto di tanto grave Sabina ?
Ha usato fino in fondo il privilegio della satira, che le consente di chiamare le cose con il loro nome senza le tartuferie e le ipocrisie del politically correct, del politichese e del giornalese: ha tradotto in italiano, con le parole più appropriate, quel che emerge da decine di cronache di giornale sulle presunte telefonate di una signorina dedita ad antichissime attività con l’attuale premier, che poi l’ha promossa ministra. Enrico Fierro ha raccolto l’altro giorno, sull’Unità, i pissi-pissi-bao-bao con cui i giornali di ogni orientamento, da Repubblica al Corriere, dal Riformatorio financo al Giornale, han raccontato quelle presunte chiamate (con la “m”). Ci voleva un quotidiano argentino, il “Clarin”, per usare il termine che comunemente descrive queste cose in Italia: “pompini”, naturalmente di Stato.
Quello di Sabina è stato un capolavoro di invettiva satirica, urticante e spiazzante come dev’essere un’invettiva satirica, senza mediazioni artistiche né perifrasi. Gli ignorantelli di ritorno che gridano “vergogna” non possono sapere che già nell’antica Atene, Aristofane era solito far interrompere le sue commedie con una “paràbasi”, cioè con un’invettiva del corifeo che avanzava verso il pubblico e parlava a nome del commediografo, dicendo la sua sui problemi della città.
Anche questa è satira (a meno che qualcuno non la confonda ancora con le barzellette). Si dirà: ma Sabina ha pure mandato il papa all’inferno. Posso garantire che, diversamente da me, lei all’inferno non crede. Quella era un’incursione artistica in un genere letterario inaugurato, se non ricordo male, da Dante Alighieri. Il quale spedì anticipatamente all’inferno il pontefice di allora, Bonifacio VIII, che non gli piaceva più o meno per le stesse ragioni per cui questo papa non piace a lei e a molti: le continue intromissioni del Vaticano nella politica. Anche Dante era girotondino? Il fatto è che un vasto e variopinto fronte politico-giornalistico aveva preparato i commenti alla manifestazione ancor prima che iniziasse: demonizzatori, giustizialisti, estremisti, forcaioli, nemici delle istituzioni, e ovviamente alleati occulti del Cavaliere.
Qualunque cosa fosse accaduta, avrebbero scritto quel che hanno scritto. Lo sapevamo, e abbiamo deciso di non cedere al ricatto, parlando liberamente a chi era venuto per ascoltarci, non per usarci come pedine dei soliti giochetti. Poi, per fortuna, a ristabilire la verità sono arrivati i commenti schiumanti di Al Tappone e di tutto il centrodestra: tutti inferociti perchè la manifestazione spazza via le tentazioni di un’opposizione più morbida o addirittura di un inciucio sul lodo Alfano (ancora martedì sera, a Primo Piano, due direttori della sinistra “che vince”, Polito e Sansonetti, proclamavano in stereo: “Chi se ne frega del lodo Alfano”).
La prova migliore del fatto che la manifestazione contro il Caimano e le sue leggi-canaglia è perfettamente riuscita.

mercoledì 9 luglio 2008

Riflessioni n 9

Vado in giro veramente poco perchè sono troppo nauseato da tutte le cose che non dovrebbero esistere e che invece per i nostri cittadini ed amministratori sono prassi ordinaria.

Decine di incendi stanno riducendo l'ambiente salentino un vero deserto senza che nessuno prenda seri provvedimenti...

...decine di cani e cuccioli abbandonati soffrono (nell'indifferenza totale) i morsi della fame, della sete e delle malattie che ne conseguono... in barba alle leggi che dovrebbero proteggerli...

...la nuova moda per tenere lontani i cani, dopo le inutilissime bottiglie di plastica , è quella di riempire i marciapiedi ed i muri di ZOLFO (chiaramente TOSSICO!- fornirò fotografie) nella totale indifferenza di chi dovrebbe punire questi IDIOTI...

...la gente invece che interessarsi a proteggere la salute dei propri figli da veleni, elettromagnetismo, inquinamento, ecc. continua a bearsi di vederli ballare (ed infatti le manifestazioni di questo tipo continuano a riempire le serate) senza aver mai voglia di prendere coscienza dei danni che quotidianamente potrebbero subire...

...le discariche si vedono praticamente ovunque...

...il traffico è praticamente mostruoso ed i soliti folli continuano a fare le solite bravate da pazzi senza che nessuno inizi a mettere un freno alle follie di questi dementi...

...i politici appaiono sempre più straniti nei loro compiti... sempre più perplessi di loro stessi e di quanto riescono a fare...


Si boccheggia non solo per il caldo ma anche per la forte sensazione che troppe cose che non vanno ci attanaglino senza scampo...
...solo un paio di individui vanno avanti "convinti" ... del nulla ...
ma è meglio non parlarne... tanto non siamo noi a poter intervenire.

Continuiamo così... tanto torneranno quei quattro tavianesi che definiamo "turisti",
faranno il bagno e giocheranno a calcetto, riempiranno i nostri locali...
e per un paio di mesi, tra un bagno ed un rinfresco, faremo finta di tirare avanti.

...Mentre il mondo intero CORRE...
noi facciamo finta di tirare avanti...
fin quando riusciremo a far finta...

venerdì 4 luglio 2008

Taviano:un incendio fa scoprire discarica abusiva e reperti storici

Nel podere dell'incendio che oggi ho fotografato in contrada "Sconvieni" a Taviano e dove sono state bruciate decine di pericolosissime travi ferroviarie in legno
(notoriamente Tossiche poichè imbevute di cianuro!...inoltre l'incendio minacciava bombole e fusti pieni di oli usati)
sono stati ritrovati un Menhir, due cumuli di basole ed un basamento di torchio di antico frantoio ipogeo.
Il proprietario del podere è stato denunciato in stato di libertà per aver gestito in maniera abusiva ed incontrollata una discarica di rifiuti tossici.
Se decidessimo di controllare il nostro territorio di tali discariche ne troveremmo a decine.
Le informazioni provengono dal sito del quotidiano.


giovedì 3 luglio 2008

Richiesta di aiuto

Maremmana anziana... quasi completamente CIECA, SORDA, MUTA, senza denti, appena operata per l'asportazione di un tumore (grosso quanto un melone) dal seno.

Dopo anni di torture e di abbandono, di fame e di stenti cerca una famiglia che le offra affetto ed un piccolo spazio (tipo giardino) dove trascorrere gli ultimi periodi della propria vita.

Sverminata, tosata, lavata, pulita... ora ha bisogno di amore.

Dopo quanto ha sofferto chiede poche cure ... solo affetto. Non conosceva il significato delle CAREZZE.

Qualcuno può aiutarla ? Se credete che solo gli uomini soffrano... conoscendo lei capirete che avete sbagliato.

mercoledì 2 luglio 2008

Riflessioni n 8

Sono scaduti i sondaggi.
Pochissimi i votanti, sia perché i temi erano importanti (ed in tanti preferiscono non esporsi)
sia perché le regole dei sondaggi sono più restrittive ed è più difficile barare… anche se non impossibile.
Li riproporrò in futuro in momenti maggiormente interessanti e più indicativi dell’apparentemente stagnantissimo periodo attuale.
Anche se non nascondo che è questo il momento in cui si “creano” le strutture politiche…
è questo il momento in cui iniziano a formarsi i distacchi, le nuove unioni, i patteggiamenti.
Chi vive di malcontento ha solo poco tempo per iniziare a prendere le distanze e comunque restare (anche se solo parzialmente) coerente.
I movimenti sottobosco tra poco avranno l’obbligo di infittirsi ed iniziare a prendere forma.
Non intendo commentare il ristrettissimo risultato che riguarda il sondaggio sugli Assessori (gli intelligenti capiscano quanto c’è da capire!) ,
ma del secondo appare lampante il fatto che l’attuale Sindaco non ha ricevuto voto alcuno.
Combinazione? Segno di malessere interno?
Al contrario i precedenti Sindaci (Longo e Tanisi) si ritrovano in fase di “rivalutazione” da parte di un elettorato (limitatissimo ma…) probabilmente deluso.
Anche il risultato di Morelli (nella miseria del sondaggio) non è male.
Intendiamoci…nulla di indicativo (e per questo il sondaggio verrà riproposto prossimamente)
ma se “leggiamo tra le righe” qualche messaggio lo si può trovare:
nel mondo del centrosinistra l’attuale Sindaco non ritrova successo e Longo e Morelli sembrano poter essere le nuove proposte.
Nel mondo del centrodestra pare che invece la leadership di Tanisi non venga messa in discussione.
Le prossime elezioni vedranno il ritorno di molti nomi illustri attualmente scomparsi dal panorama politico ma che scalpitano per un rientro.
Sinceramente di quasi tutti non ne sento la mancanza, ma temo che lo "spessore" limitatissimo di alcuni politici attuali stiano “pompando” (sconsideratamente) tanti predecessori.

Ho paura che con questi ritorni si riducano le possibilità di creare schieramenti nuovi e competenti, omogenei e meno dediti ai personalismi.
Purtroppo, si sa, i voti da noi sono quasi una “cambiale a vita” e raramente può accadere che la gente riesca a liberarsi per concedere un voto libero e valido.
Gli “spazi di manovra” ancora esistono, ma temo che anche stavolta ci si chiuderà a riccio alla ricerca dei “portatori di consenso”, dimenticandosi delle competenze e delle sensibilità.

Mi verrebbe l’idea di proporre un sondaggio su “quali sono i punti di forza di questa Amministrazione” e “Quali ritenete siano i punti deboli di questa Amministrazione”
…ma per dare delle scelte avrei bisogno del vostro aiuto poiché la mia conoscenza in materia è limitata ad alcuni settori.

martedì 1 luglio 2008

Riflessioni n. 7

Per chi osserva il “mondo politico” in maniera esterna e priva di interessi personali come me il momento appare veramente DRAMMATICO !
A livello nazionale un “ottuso bulldozer” invece che trovare il sistema di migliorare la vita dei cittadini continua a fare scempio di “regole civili” per puro interesse personale…
mascherando tutto dietro una ridicola coltre di ideologia, di ignoranza, di mistificazione grossolana …
e con i cittadini (ignoranti assoluti in materia politica e con i riflessi appannati da “culi e tette” ossessivamente riproposti dalle tv berlusconiane) che tranquillamente assorbono tutto senza avere il minimo dubbio che gli stiano propinando una frottola dopo l’altra.

Come detto in precedenza… siamo all’ emergenza democratica poiché questo governo (a mio parere da avanspettacolo) sta deliberatamente minando le basi della democrazia, preparando un nuovo tipo di “civiltà” che per affinità possiamo definire “paperopoli del vizio”.

Infatti quando si "spunta" e si mette sotto ricatto la giustizia, quando si blocca la libera stampa e si “finanzia” la stampa pilotata (e non dimentichiamoci dello schifo nella Rai!), quando si fa (oramai da anni) il lavaggio al cervello di poveri spettatori ignoranti
non si può che pensare che un gruppo di personaggi (a mio avviso di dubbia integrità morale)
sta tentando un vero e proprio “colpo di Stato morbido” ai danni di ogni altro cittadino, della LEGALITA', della GIUSTIZIA .

Anche se non gravi allo stesso modo, ogni livello di “rappresentanza politica” è chiaramente malata sino ad apparirci corrotta, ammanicata, clientelare o ignorante se non demente, insensibile, ecc.
ed i danni procurati da questi “ragazzotti prestati ignobilmente alla politica” sono comunque drammatici.
Infatti, se ci sforziamo un momentino, "in giro" vediamo di tutto:
provvedimenti COMICI o sconsiderati, piani ridicoli, emergenze affrontate in maniera scriteriata, assunzioni che ci lasciano quantomeno PERPLESSI, strategie che di strategico non hanno nulla, e così via….

Osserviamo “apprendisti politici” (autoesaltati e gigioneggianti nella loro carica)
che altro non fanno che improvvisare la propria carriera a chiaro danno dei cittadini,
spesso lasciandosi andare a sfilze di manifesti (autosponsorizzanti) di nessuna utilità o ad iniziative che non hanno seguito alcuno nella realtà della cittadinanza.
Sarebbe infatti sin troppo facile far notare a tutti gli amministratori della Puglia che è praticamente inutile fare il corso per il “patentino in agricoltura” (pur importantissimo) se successivamente non si vanno a fare i controlli con le opportune multe…quando dovuto.
...E’ come se si dicesse “prendete patente e casco ma mai nessuno vi farà una multa nel caso non li aveste”… bella mossa da volpini...è come dire "io faccio finta di impegnarmi ma poi non me ne frega nulla di come vanno veramente le cose"... bel passo nella civiltà !

...Quasi sempre i finanziamenti finiscono ad “associazioni o cooperative di parte” nate per allargare l’orticello elettorale dei “supposti” politici…
bell’esempio è quella enorme cifra stanziata dalla Regione per censire gli ulivi secolari ad una notissima “associazione agricola” divenuta quasi una multinazionale che oramai pensa a gestire i milioni ma di sensibilità non ne ha mai dimostrata alcuna…
Finanziamento concesso senza rispetto alcuno per le decine di studiosi della materia che da decenni si dedicano all'apprendimento e rilevano tali piante e per tutti coloro che con immensa sensibilità in materia da sempre si dedicavano a tali impegni anche quando non si parlava di finanziamenti.

Potrei anche essere in errore, ma a guardare tali “operati” l’unico pensiero che appare degno di rispetto è che non vi sia alcuna qualità in tali amministrazioni, ma solo una gran voglia di “gestire tanti milioni di euro”… il perché potrebbe essere di facile intuito.

Nessuna filosofia li guida, nessuna voglia di fare veramente il bene della società che sono chiamati ad amministrare, nessun coraggio nel fare il proprio dovere.
Cambiano le persone, ma la “musica” pare essere più o meno sempre la stessa.

La crescita culturale ed economica della società in mano a queste persone è soltanto un miraggio.

Nessuna iniziativa appare seria e competente… si pubblicizzano tanti progetti ma tutto finisce in una bolla di sapone che, esplodendo, lascia i suoi schizzi nell’aria colpendo pochi non meritevoli "fortunati".
Infatti poi le fabbriche chiudono, altre iniziative arricchiscono a dismisura un singolo individuo, altre non nascono mai…
prendendo in giro le migliaia di persone che hanno pagato quelle tasse e che confidavano in quei finanziamenti.
La solita storia che ci rende tutti vittime e fessi al tempo stesso.


Nei sedicenti attuali "politici" non vedo alcun amore per la società alla quale "succhiano sangue" necessario alla loro personalissima crescita politica (parlo in maniera generica e vale per tutti i livelli, ovviamente)…

Noto solo una gran voglia di spremerla fin quando possono…
fin quando qualche centinaio di fessi (che si attendono chissà quali favori) continua a votarli.

Nessun buon esempio giunge nemmeno dall’alto (nessuno si dimette nemmeno di fronte a sconfitte CLAMOROSE) e, spesso, i politici locali seguono felici quel cattivo esempio.

La mistificazione è divenuta globale: qualsiasi trasmissione (rai e non) dà per scontato (senza avere alcun esempio da fare) che i giudici sono corrotti, che non sono obiettivi, che perseguitano quell’innocentissimo capo del governo, che han fatto tante porcherie.
Nessuno mai che ponga l’attenzione sulle porcherie che “certi intercettati” hanno invece commesso, nessuno che si ponga il quesito "ma se non hanno compiuto nulla di male cosa hanno da temere dalle intercettazioni?" Anzi proprio queste possono dimostrare il loro irreprensibile comportamento (come accaduto per le intercettazioni di Prodi!).
Invece no! Si insinua nella gente che i giudici ed i magistrati sono un pericolo, che i Rom sono un pericolo, che i lavavetri sono da sterminare, che i miseri danno comunque fastidio, che il nucleare e gli inceneritori sono “indispensabili”, che in Italia è giusto evadere le tasse, che l’unico inquinamento è quello del fumo di sigaretta (mi raccomando mai parlare di elettromagnetismo, di diossina, di amianto, di smog, di fitofarmaci…)ecc,
facendo dimenticare agli ottusi spettatori il vero problema dell’Italia:
la corruzione dei suoi politici.

Speranze di miglioramento ? Poche…veramente pochissime… fin quando la gente è tanto ignorante in materia e i politici vengono prescelti in base ai voti (spesso comprati) e non alla loro preparazione… le speranze sono nulle.