sabato 11 giugno 2011

Ogg: ATTENZIONE - SCHEDE ELETTORALI

ATTENZIONE, vediamo se possiamo fare un passaparola!

Le schede dei referendum sono di tipo "carta copiativa";
se le sovrapponi, si segnano anche quelle sotto, così poi vengono annullate.

Se vi capita, avete diritto di chiedere l'annullamento del voto: in questo
caso le prime schede vengono annullate, ma ve ne vengono consegnate di
nuove in modo da poter esprimere comunque il voto!!!

Sapevate già? Diffondiamo!!!
















venerdì 10 giugno 2011

Finalmente si svegliano!!!

Appuntamento il 3 luglio a Brenta un comune in provincia di Varese a un km in linea d'aria dalla villa di Gemonio dove risiede Umberto Bossi. Un incontro in chiave anti-Carroccio, organizzato da "varesotti di nascita o di adozione" contro un'immagine folkloristica dei luoghi in cui è nata la Lega Nord

(da il Fatto Quotidiano)

giovedì 9 giugno 2011

Nasce a Taviano il Movimento di Iniziativa Politica, Sociale e Culturale CITTÀ APERTE

Cari lettori,
pubblichiamo il comunicato stampa relativo alla costituzione a Taviano del Movimento CITTA' APERTE.
Buona lettura!

COMUNICATO STAMPA

Nasce a Taviano il Movimento politico CITTà APERTE

Taviano, 9 giugno 2011 - Dopo l’esperienza elettorale dell’ultima tornata amministrativa, il gruppo che ha dato vita alla lista “Taviano Città Aperta” ha deciso di proseguire la straordinaria avventura vissuta costituendosi in “Movimento di Iniziativa Politica, Sociale e Culturale CITTÀ APERTE”.

L’Assemblea Costituente si è tenuta domenica 5 giugno 2011 presso la sede del Movimento su Corso Vittorio Emanuele II, la stessa sede che ha già ospitato il comitato elettorale nei giorni delle elezioni e che sarà il punto di riferimento fisico per chiunque voglia aderire o partecipare alle attività del Movimento. Alla serata hanno preso parte i Consiglieri comunali eletti nella lista “Taviano Città Aperta” – Francesco Pellegrino, Marco Stefano e Germano Santacroce – nonché un folto gruppo di giovani e sostenitori. Hanno coordinato i lavori Lorenzo Corchia e Cristina Belloni e sono intervenuti Francesco Longo, Dante Coronese e Mariangela Macrì per illustrare le finalità, gli scopi e lo Statuto del costituendo Movimento. Hanno preso parte alla serata Sergio Martina, Coordinatore del Movimento Democratico, i giovani Consiglieri comunali neoeletti nei Comuni di Alliste e Melissano, Davide Stamerra e Stefano Falconieri, e l’ex giovanissima Assessore Comunale di Casarano Giulia Tenuzzo.

Il Movimento di Iniziativa Politica, Sociale e Culturale CITTÀ APERTE nasce dal desiderio di creare un laboratorio di cultura politica che abbia il compito di sviluppare idee e percorsi che consentano una conoscenza del pensiero e dell’agire politico e che creino reali opportunità di approfondimento e partecipazione, soprattutto per i giovani.

Sono due gli obiettivi principali che le donne e gli uomini di CITTÀ APERTE perseguiranno:

  • offrire un punto di riferimento formativo e informativo stabile, utile a chiunque intenda approfondire temi politici, etico-sociali e culturali (libertà, persona, famiglia, primato dell’uomo e della società sullo Stato e l’economia);
  • sostenere l’azione di chi è impegnato in ambito pubblico, sociale e politico nel portare avanti questi ideali attraverso progetti e posizioni all’interno delle Istituzioni e attraverso gli organi di informazione.

Il Movimento di Iniziativa Politica, Sociale e Culturale CITTÀ APERTE si prefigge di studiare, approfondire, dibattere e diffondere una reale cultura di partecipazione alla vita democratica della città, realizzando e promuovendo progetti di formazione, partecipazione attiva e sviluppo socio-economico, con particolare riferimento al coinvolgimento delle nuove generazioni.

Sono proprio i giovani, infatti, che gestiranno la fase costituente del Movimento, dando vita ad un Consiglio Direttivo straordinario che si occuperà della fase di start-up e del lancio della campagna di adesioni. Tra loro ci sono Cristina Belloni, Emanuele Ria, Lorenzo Corchia, Giuseppe Gianfreda, Federico Pizzolante, Marcello Spiri, già attivi nell’organizzazione e nella gestione della campagna elettorale, e alcuni candidati consiglieri della lista “Taviano Città Aperta”, tra cui Alberto Longo, Maria Rosaria Di Mattina, Laura Isernio e Viviana Calzolaro.

«Crediamo che oggi la politica, a prescindere dai diversi e opposti schieramenti, soffra di una grave perdita di rapporto con la società civile, anche a causa del venir meno della consistenza e dell’autorevolezza dei partiti. Si è affievolito fino a scomparire il ruolo di “scuola della politica”, e quindi di progressiva formazione delle future classi dirigenti, che il partito esercitava nei confronti degli aderenti e specialmente delle nuove generazioni. Quanto sia grave questa carenza è reso oggi evidente dalla qualità troppo spesso bassa e insufficiente della rappresentanza politica all’interno delle Istituzioni democratiche. Per questo un Movimento come il nostro, che si ripromette di diventare un laboratorio di cultura e politica, non può ignorare questo bisogno di formazione all’impegno nelle Istituzioni e vuole offrire un contributo serio e credibile in questa direzione», dichiara Francesco Pellegrino, capogruppo in Consiglio Comunale per Taviano Città Aperta.

«Abbiamo scelto di chiamare il nostro Movimento CITTÀ APERTE per ribadire ed evidenziare la nostra volontà a mettere in atto un lavoro culturale e politico orientato a tutelare e promuovere l’impegno civico a favore delle città e dei territori. Vorremmo portare avanti le nostre proposte anche insieme agli amici dei Comuni limitrofi che condividono con noi la consapevolezza che è necessario un maggiore impegno per realizzare quell’idea di “bene comune” che è l’obiettivo primario della politica. Vorremmo creare una rete di “città aperte” per affrontare insieme le sfide delle municipalità locali, comprendere quali siano i reali obiettivi comuni e quali gli ostacoli da superare per rendere i territori dei cantieri attivi di buona politica», dichiarano i giovani che hanno lavorato alla redazione dello Statuto del Movimento e che ne gestiranno la fase costituente.

Ai giovani spetta anche l’attività di promozione delle iniziative del Movimento, sia attraverso la pagina Facebook, sia attraverso la gestione delle mailing-list, delle newsletter e dei contatti telefonici.

«La nostra idea è mettere insieme storie diverse e sensibilità comuni, chiudendo ove e quando ne fosse necessario, “rapporti politici del passato” tesi questi si, ad una mortificazione di alcuni giovani e non, visti molto spesso come pedine, uomini di servizio buoni a stagioni alterne, ma verso i quali non si è mai nutrita vera stima, autentica considerazione e piena fiducia. E’ tempo di guardare avanti e ricercare con nuovi uomini, spazi condivisi per un sano protagonismo associativo-politico, senza preclusione, mettendo sempre al centro del nostro agire la persona, i suoi bisogni, le sue attese e le sue speranze. E’ tempo di ridisegnare gli scenari, di riscrivere l’agenda delle priorità amministrative, di aprire una nuova stagione politica per una comunità che guarda al futuro e della quale “Città Aperte” e tutti noi, siamo e saremo parte inscindibile», dichiara Lorenzo Corchia, componente del Consiglio Direttivo del Movimento CITTA’ APERTE.

martedì 7 giugno 2011

Piccoli miei pensieri sul NUCLEARE (in attesa dell'importantissimo REFERENDUM !)

(Potrei parlare di dati tecnici... sui quali pure mi sono documentato... ma preferisco non scendere su un "territorio "truccato" da mistificatori!)

Circa 10 anni fa, in una animata discussione sul nucleare presso una comunità MSN,
esordii affermando:
“Ammettendo l’assurdità che il Nucleare sia SICURO
(ed ovviamente non lo è!)
in Italia non riusciamo a far funzionare i bagni dei treni… come pretendete di far funzionare BENE una centrale nucleare?”.

Questa mia battuta è stata ripresa da allora centinaia di volte… e, purtroppo, è una tristissima realtà.
Posseggo tutt’ora (riportato da una rivista fotografica) un articolo di una rivista scientifica americana che affermava (un anno prima del fattaccio!) che Chernobyl possedeva la Centrale nucleare più evoluta del mondo. Il “Chernobyl disaster” dovrebbe aver fatto capire a tutti che i “MOSTRI” non sono controllabili !
Dopo hanno affermato, per prenderci in giro, che era una centrale pessima ed obsoleta!
Idem con il disastro della Centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi.
Sino al giorno prima erano considerati i migliori e più attenti del mondo…
ora li considerano “scadenti”.
Abbiamo scoperto anche li… corruzione e mistificazione…
immaginiamo cosa accadrebbe in Italia tra mafia, camorra e politici corrotti!!!
Ma restano alcuni fatti INCONTESTABILI:
1) Quando il nucleare viene “acceso” non può più essere spento (nemmeno se volessimo)!
2) Non si conosce alcun modo per mettere “in sicurezza” le “scorie” (che resteranno altamente MORTALI per milioni di anni!).
3) Abbiamo già attualmente oltre il 20-30% in più dell’energia che ci serve (ed infatti la vendiamo ma non ce lo fanno sapere!!!)
4) Spendendo di meno possiamo incentivare la modernizzazione di ogni strumento che utilizzi l’energia arrivando a consumare il 40% in meno di energia (esistono fabbriche che utilizzano macchinari con motori elettrici degli anni ’60!)
5) Esiste qualcosa di NON PERICOLOSO: mini impianti personalizzati perché non farli ???
(semplice perché nessuno potrebbe SPECULARE se ognuno di noi è indipendente dalla rete!)
6) Acquistiamo energia dalle nucleari Francesi solo perché (non potendole spegnere) in talune fasce orarie hanno un eccesso di energia che sono obbligati a vendere anche sottocosto…
Quella energia la comprano a costi bassissimi e la rivendono a costi alti (in Africa!).
7) Se si investe nel nucleare non si ha modo né soldi per una ricerca seria su fonti rinnovabili (vedi il rinnovabile di Rubia esteso in Spagna e ignorato in Italia).
8) E’ FALSO che il Nucleare costi poco: L’Uranio è la materia più costosa del mondo, è inquinante ed è in ESAURIMENTO e, mentre noi costruiamo le centrali, potrebbe addirittura decuplicare o centuplicare di prezzo, rendendo il nucleare la fonte più costosa al mondo!
9) I calcoli che ci raccontano che il NUCLEARE è più economico di altre fonti
non hanno MAI ed in nessun caso considerato i costi di stoccaggio e smaltimento delle SCORIE (per due semplici motivi A: difficile stimare il costo di uno stoccaggio in “sicurezza” per milioni di anni… B- Non sono stati trovati posti in Italia, anche se momentanei, per lo stoccaggio e quindi non è possibile valutare e stimare i lavori adeguati e di conseguenza i costi).
10) ..... (continua)
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Perché NON FIDARSI e quindi CORRERE A VOTARE  "SI" sin dal mattino presto ?
Perché sul Nucleare non ci hanno MAI detto neppure una singola verità!
Perché è un mostro incontrollabile!
Perché siamo contrari ad OGNI megainstallazione!
Perché esistono sistemi alternativi NON PERICOLOSI !
Perché non ha stabilità di costi !
Perché è chiaramente PERICOLOSISSIMO !
Perché non ci fidiamo dell’integrità morale degli Italiani !
Perché Berlusconi non porta sempre con se una mini-valigetta nucleare ma vuole metterlo nei nostri territori, tenendoselo lontano da casa sua e dei suoi figli !
Perché siamo sicuri che una centrale nucleare in Italia non sarà mai fatta e questo è solo un sistema per distribuire centinaia di milioni di euro (che poi saranno senza fine alcuno) come accade per il ponte sullo stretto di Messina !
Perché al momento attuale NON ESISTE un nucleare “sicuro” !
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Vi informo che una “preoccupazione” che i TECNICI del nucleare hanno
(e che ovviamente non ci comunicano)
è un problema che veramente non sanno come risolvere:
dato che le “scorie” hanno una “vita distruttiva” che non è facilmente quantificabile e che potrebbe durare milioni di anni
(la razza umana certamente sarà oramai inesistente e l’universo non sappiamo come sarà combinato)
non hanno la più vaga idea di come comunicare ad esseri futuri il simbolo della pericolosità delle scorie. Tantomeno sanno su quale materiale inciderlo
(che resista per milioni di anni!)
e non sanno come informare esseri, che potrebbero avere ben altro linguaggio,
che non devono avvicinarsi né toccare l’area dove tali scorie verranno “conservate”.


(continua)