giovedì 5 giugno 2008

La più grande discarica d'Europa scoperta in PUGLIA... ovviamente ABUSIVA !!!


da la Gazzetta del mezzogiorno:

A Foggia «sigilli» a discarica gigantesca
I carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Bari e del comando provinciale di Foggia hanno scoperto una discarica abusiva di circa 500mila metri cubi, ritenuta dagli investigatori una tra le più grandi d'Europa. Eseguite 12 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di dodici persone accusate di traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale • Ecomafia: Puglia al terzo posto
FOGGIA – I carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico di Bari e del comando provinciale di Foggia, alle prime luci dell’alba, hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare nei confronti di dodici persone accusate di traffico illecito di rifiuti e disastro ambientale. Tra i destinatari del provvedimento anche dieci noti imprenditori della provincia di Foggia. L’indagine, avviata alcuni mesi fa, riguarda la gestione di una discarica di rifiuti speciali a Deliceto. Nel corso del blitz sono state emesse anche 50 ordinanze di sequestro di beni. Oltre alle 12 persone, che hanno ottenuto gli arresti domiciliari, sono indagate anche un centinaio di persone che avrebbero avuto a che fare con l'attività illecita riconducibile a nove società foggiane. Inoltre i militari hanno scoperto una discarica abusiva di circa 500mila metri cubi, ritenuta dagli investigatori una tra le più grandi dell’Europa. Gli arrestati sono accusati di traffico illecito di rifiuti ma anche di disastro ambientale, poichè sarebbero stati sversati rifiuti nel fiume Cervaro che avrebbe causato un gravissimo livello di inquinamento, anche nel tratto sottoposto a vincolo paesaggistico.
I CARABINIERI: E' DISASTRO AMBIENTALE
Dovevano ampliare la discarica di rifiuti solidi urbani di Deliceto (Foggia) e hanno sversato tutti i rifiuti in un’area utilizzata come discarica abusiva dove si trova il fiume Cervaro che è stato gravemente inquinato. Un vero e proprio disastro ecologico quello scoperto dai carabinieri del Noe. Solo per fare un paragone, la Procura di Napoli ha derubricato un disastro ambientale per 58 mila tonnellate di rifiuti mentre nel blitz odierno sono stati scoperti oltre 500mila tonnellate, 10 volte di più di Napoli. Un’attività illecita che ha fatto risparmiare all’Agecos la ditta gestita da Rocco Bonassisa, coinvolto nella vicenda, due milioni e mezzo di euro per smaltire legalmente i rifiuti. Secondo i primi accertamenti dei carabinieri del Noe il danno ambientale è pari a 315milioni di euro. Inoltre proprio a causa dello sversamento illegale dei rifiuti il percorso del fiume Cervaro è stato più volte modificato.
GLI IMPRENDITORI COINVOLTI
Dovranno rispondere di disastro ambientale e di concorso in attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti speciali e pericolosi, le dodici persone arrestate (tutte ai domiciliari) dai carabinieri a Foggia nel corso dell’operazione «Black River». Altre cinque persone sono indagate in stato di libertà. L’operazione è stata coordinata dal sostituto procuratore della Repubblica di Foggia Domenico Minardi che oltre ai dodici provvedimenti di custodia cautelare ha richiesto anche il sequestro di 42 automezzi e di un laboratorio di analisi utilizzato dagli indagati per produrre false certificazioni. 4/6/2008
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Puglia crocevia nel traffico di rifiuti
BARI – «Il maxi sequestro della discarica abusiva in provincia di Foggia conferma il triste primato pugliese che emerge da Ecomafia 2008, l’annuale rapporto sulla criminalità ambientale firmato Legambiente», lo ha dichiarato Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia per il quale «la necessità di aumentare i controlli sul territorio è quanto mai imprescindibile, in una regione in cui aumentano i reati, le persone denunciate ed i sequestri effettuati». Nella classifica dell’illegalità ambientale la Puglia sale di un gradino, passando dal quarto al terzo posto per numero di infrazioni: ben 2.596 con 1.304 sequestri effettuati. Invece, si colloca al primo posto assoluto per numero di persone arrestate: ben 47. «Sul fronte del ciclo illegale dei rifiuti, la Puglia – continua Tarantini- mantiene saldamente il terzo posto dello scorso anno con 391 infrazioni accertate, 43 arresti, 437 denunce e 265 sequestri e il foggiano si conferma una terra in cui prolifera il business delle ecomafie. Qui i traffici illeciti portano rifiuti prodotti dal centro nord a essere scaricati direttamente nei terreni agricoli, scorie sempre più spesso spacciate per compost». Inoltre, e non è certo una novità, la Puglia rimane la porta d’ingresso o uscita per i traffici internazionali di rifiuti, come dimostrano i sequestri effettuati al porto di Bari di tir contenenti rifiuti pericolosi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

leggendo questo sono rimasto senza parole...

Hawkeye ha detto...

io non ho commenti da fare...
la Puglia è cosparsa di discariche abusive...
le troviamo ovunque.